Il sindacato della polizia penitenziara: «A Uta situazione critica»
«Tentativi di evasione, celle distrutte e mega risse sfiorate»
Uta La situazione nel carcere di Uta si fa sempre più incandescente: dopo il tentativo di evasione avvenuto nei giorni scorsi, sventato da un agente che è riuscito a raggiungere e bloccare il fuggitivo, si sono verificati in rapida sequenza altri eventi critici, come la distruzione di celle da parte di un detenuto che, nonostante sia stato allocato in una camera di sicurezza, è riuscito a sradicare il water del bagno e lo ha usato per distruggere anche quella camera, minacciando chiunque si fosse avvicinato per fermarlo. Un altro detenuto ha minacciato, sputato e spintonato con forza un agente e infine è stata sfiorata una mega rissa tra detenuti nord africani e italiani che ha visto questi ultimi uscire dalla sezione e circondare gli agenti in servizio nel piano detentivo.
A rendere noto l’accaduto è il segretario generale della Uil PA Polizia Penitenziaria della Sardegna, Michele Cireddu: “La situazione nel carcere di Uta , ormai è fuori controllo – dice il sindacalista -. È umanamente impossibile gestire le situazioni e gli eventi critici che si susseguono con una frequenza sempre crescente. Lo stiamo denunciando ormai da tempo, oltre alla necessità di riorganizzazione dell’intero sistema penitenziario che ha raggiunto, a nostro avviso, il periodo più buio e fallimentare degli ultimi decenni. Nel carcere di Uta gli eventi critici si verificano con un ritmo impressionante e determinano l’impossibilità oggettiva per il personale di sorveglianza, costantemente a rischio, sia all’interno dell’Istituto sia all’esterno, ed è a rischio anche la sicurezza pubblica perché in tanti sottovalutano che un detenuto intenzionato ad evadere, psicologicamente é pronto a tutto, anche a fare del male alle persone”.(l.on)
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