Incendio al distributore di viale Marconi a Cagliari: 3 arresti
Sono i presunti responsabili del rogo che distrusse l’area di servizio nell’aprile del 2022. Altre due persone in manette per un attentato incendiario a Sestu
Cagliari Cinque persone dal cerino facile arrestate stamattina all’alba dalla polizia, tre di loro sono i presunti responsabili dell’attentato incendiario che il 14 aprile 2022 ha distrutto una stazione di servizio in viale Marconi. Gli altri sarebbero coinvolti nell’incendio di un’autovettura avvenuto a Sestu il 27 dicembre 2022. All’alba di stamattina è scattata l’operazione della polizia dii Cagliari, coordinata dal primo dirigente Fabrizio Mustaro, in esecuzione di un’ordinanza del Gip Elisabetta Patrito. Sono di Cagliari e dell’hinterland, fra i 33 e 52 anni. Uno di loro (52 anni, commerciante di Dolianova ) è stato arrestato perché ritenuto il presunto mandante dell’incendio di un’auto avvenuto a Sestu la notte del 27 dicembre 2022. L’uomo avrebbe incaricato dell’incendio uno degli esecutori dell’attentato al distributore, che poi si sarebbe fatto aiutare da un amico, anche lui finito oggi in carcere. L’attentato della notte del 14 aprile 2022 aveva completamente distrutto una stazione di servizio Esso in viale Marconi, causando danni per circa 500 mila euro. Quella notte, il rapido intervento dei Vigili del Fuoco, la cui caserma è a poca distanza, aveva evitato l’esplosione del deposito del gas e dei serbatoi di carburante vicini ad altre attività commerciali e abitazioni. Gli uomini della Squadra Mobile, sezione reati contro il patrimonio, diretti dal primo dirigente Fabrizio Mustaro e coordinati dalla Procura della Repubblica di Cagliari, hanno ricostruito la vicenda attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza del distributore e dalle intercettazioni telefoniche e ambientali durate quasi un anno.
Dalle indagini è emerso che il movente dell’attentato potrebbe essere la vendetta del proprietario di una carrozzeria di Cagliari nei confronti dei gestori del rifornitore. Infatti, nel 2016, i gestori della stazione di servizio avevano denunciato l’uomo per aver utilizzato banconote false per acquistare benzina e tabacchi. Proprio pochi giorni prima dell’attentato incendiario al distributore, al carrozziere era stata notificato il decreto che ne disponeva il rinvio a giudizio per la spendita delle banconote false. Il mandante si sarebbe avvalso della complicità di due degli arrestati per eseguire materialmente l’attentato. Quella notte, i due hanno rubato un camion della Econord di Quartucciu per la raccolta dei rifiuti, parcheggiato nel deposito della ditta. Poi lo hanno portato nel distributore, davanti ai locali degli uffici e tabaccheria, gli hanno dato fuoco con della benzina. L’impianto di videosorveglianza del distributore ha ripreso l’attentatore all’opera, con l’incendiario ce rischia persino di essere avvolto dalle fiamme. Determinante per ricostruire la vicenda è stata l’analisi che gli investigatori della Mobile hanno fatto su un tablet rubato insieme al camion alla Econord, poi acquistato da una persona per regalarlo a una studentessa del capoluogo che si era diplomata. Risalendo al ricettatore del tablet i poliziotti hanno individuato i presunti autori del furto del camion. Nel corso delle indagini è emersa anche la presunta responsabilità di un altro degli arrestati quale mandante dell’incendio di un’auto avvenuto a Sestu nel dicembre 2022. Il movente del gesto potrebbe essere riconducibile a un dissidio lavorativo tra l’uomo, che era un commerciante, e una sua dipendente, la proprietaria 22enne del veicolo. La Lancia Y era andata completamente distrutta. Nel corso dell’esecuzione dei cinque arresti, ce ne è stato anche un altro: una donna che gestisce un B&B diffuso al Margine Rosso, che ha avvisato per telefono un suo ospite in una struttura separata che la polizia lo stava cercando per arrestarlo. Gli arrestati, esclusa la donna del B&B, sono stati portati nel carcere di Uta, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Nella stessa indagine, due bosniaci sono stati indagati per aver ricettato il tablet rubato. I due arrestati che hanno appiccato l’incendio al distributore sono stati indagati anche per il furto del camion.(luciano onnis) Grazie
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