Cagliari, maltrattamenti di genitori e coniuge: detenzione per un 23enne e braccialetto elettronico per un 37enne
Provvedimenti restrittivi dopo le denunce per violenze in famiglia
Cagliari Ondata di provvedimenti restrittivi in esecuzione di ordini del Tribunale per maltrattamenti in famiglia. Dopo quelli eseguiti i giorni precedenti, anche ieri i carabinieri hanno notificato ed eseguito altre due ordinanze restrittive. A Cagliari i militari hanno notificato una detenzione ai domiciliari per 2 anni a un ventitreenne cagliaritano, disoccupato e con precedenti giudiziari, condannato dal Gup del Tribunale del capoluogo lo scorso novembre per maltrattamenti nei confronti dei genitori. Dovrà espiare la pena di due anni di reclusione in regime di detenzione domiciliare in una abitazione autonoma, distante dai familiari. Invece a Gonnosfanadiga, i carabinieri hanno sottoposto alla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare con verifiche tramite braccialetto elettronico, un trentasettenne del luogo. I militari dell'Arma hanno dato esecuzione ad un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare dove conviveva con moglie e figli minori ed è tornato nell'abitazione dei genitori. Gli è stato imposto anche il divieto di avvicinarsi a coniuge e prole, mantenendo da loro una distanza minima di 500 metri. Gli è stato imposto il divieto di contattare la moglie con qualunque mezzo telefonico o telematico.
Le modalità di controllo saranno quelle del braccialetto elettronico e di un telefonino cellulare con GPS che la donna dovrà sempre portare al seguito. La centrale operativa dei carabinieri di Cagliari riceverà un alert qualora i due apparati elettronici si avvicinino ad una distanza inferiore al margine di sicurezza imposto dall'autorità giudiziaria.(l.on)
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