La Nuova Sardegna

Cagliari

Frode

Sestu, sequestrate 30 tonnellate di pellet scaduto

Sestu, sequestrate 30 tonnellate di pellet scaduto

L’operazione dei carabinieri forestali

07 marzo 2024
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Sestu Trenta tonnellate di pellet non più commerciabile perché scaduto, suddiviso in 2.15 sacchi da 15 chili ciascuno sono state sequestrate dai carabinieri forestali del Nucleo Cites di Cagliari in una grande attività commerciale dell’hinterland di Cagliari con sede a Sestu: il pellet in vendita presentava una certificazione Enplus risultata scaduta e di conseguenza non poteva essere venduto. Il sequestro è avvenuto per l’ipotesi di reato di frode in commercio. Infatti, il pellet in questione doveva essere distribuito e commerciato entro una determinata data mentre dai controlli effettuati è risultato che la distribuzione sarebbe avvenuta successivamente quando il materiale doveva essere già esaurito o smaltito.
Da via Riva di Ponente, i carabinieri forestali ricordano l’importanza di controllare l’etichetta del prodotto, «in essa infatti – dicono - sono presenti le informazioni essenziali quali potere calorifico, contenuto di ceneri e tasso di umidità che dovrebbero orientare la scelta del consumatore, inoltre dall’etichetta è possibile verificare se il pellet sia dotato di certificazione in corso di validità».
«Un pellet per essere di buona qualità – proseguono i militari ambientali - deve avere un alto potere calorifico, un contenuto di ceneri più basso possibile (il pellet della categoria migliore, l’A1 è del 0,7%) in quanto maggiore è la quantità di cenere, maggiore è lo sporco residuo rilasciato all’interno dell’impianto e di conseguenza con maggior frequenza deve essere effettuata la manutenzione dello stesso».

«Altro dato indice di qualità del pellet – spiegano gli specialisti del Cites - è il tasso di umidità, maggiore è l’umidità più basso sarà il potere calorifico (un buon pellet ha un contenuto di umidità dell’8% al massimo). Un prodotto di buona qualità, sebbene abbia un costo nell’immediato più elevato, garantisce un corretto funzionamento e una lunga vita agli impianti di riscaldamento a pellet, garantendo in futuro un notevole risparmio nelle spese di gestione, pulizia e manutenzione dell’impianto». (l.on)

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