La Nuova Sardegna

Cagliari

Longevità

Festa coi nipoti a Nuragus per Amelia Addari, 112 anni, la decana dei centenari sardi

di Gian Carlo Bulla
Festa coi nipoti a Nuragus per Amelia Addari, 112 anni, la decana dei centenari sardi

La signora Addari è al quarto posto dell’elenco dei nonnini e delle nonnine più longevi d’Italia

25 marzo 2024
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Nuragus Amelia Addari, la decana dei longevi della Sardegna, la quarta della graduatoria a livello nazionale capeggiata da Claudia Baccarini (nata il 13 ottobre 1910 a Faenza, in provincia di Ravenna) ha deciso di festeggiare il centododicesimo compleanno alla presenza dei soli nipoti, e, per sua espressa volontà, rigorosamente a porte chiuse. Ha sempre evitato, per via dell’indole riservata, di stare sotto i riflettori. Non ha fatto eccezione neanche oggi. Ha, infatti, rifiutato con garbo ma con fermezza di ricevermi e di farsi intervistare. L’ultra centenaria quartogenita dei sette figli di Marietta Piroddi, casalinga, nativa di Nuragus, e Pietro, insegnante elementare originario di Gergei, è nata a Genoni, il 25 marzo 1912, il lunedì che precedeva la domenica delle palme, così come i fratelli Amerigo, Ranieri, Pietro e le sorelle Giovannina e Letizia. L’altro fratello, Tullio, compianto medico condotto di Villasalto, era nato, invece, a Nuragus, il paese confinante del Sarcidano nel quale il padre era stato costretto a trasferire la residenza perché allora i docenti avevano l’ obbligo di risiedere nel luogo dove prestavano servizio.

Gli anziani di Genoni e Nuragus dicono che la signorina Amelia Addari “esti stettia concepia de linna ‘ona in luna ‘ona” (è stata concepita da legna buona in luna buona) così come la sorella Giovannina scomparsa a Sassari nel 2020 all’età di 110 anni e 26 giorni e il fratello primogenito Amerigo deceduto all’età di 101 anni. L’ultra centenaria è stata battezzata l’8 aprile 1912 dal parroco totem di Nuragus, il rettore don Daniele Mura ed è stata cresimata il 24 maggio 1919 da monsignor Ernesto Maria Piovella.  L’ultracentenaria, ancora lucidissima, è stata testimone attenta dei più importati eventi accaduti negli ultimi 9 decenni del ventesimo secolo e nel primo ventennio del ventunesimo. Durante la sua lunga vita, in Italia, si sono succeduti dieci papi, due re, dodici presidenti della repubblica, nata dopo il referendum del 2 giugno 1946, e, in Sardegna, diventata regione autonoma nel 1948, ventitre presidenti della giunta regionale. Amelia Addari ha sempre guardato avanti e ha affrontato la vita con il piglio giusto pensando sempre positivo. Per scelta non si è voluta sposare. Tra i suoi hobby, praticati sino a pochi anni fa, il tombolo, l’uncinetto, il ricamo, il lavoro a maglia con i ferri e la floricoltura. L’ultracentenaria da diversi anni viene premurosamente assistita ventiquattro ore su ventiquattro da Maria, Pietrina e Rita.

Domani mattina, martedi 26 marzo, riceve il parroco don Patricio e il sindaco di Nuragus, Giovanni Daga, che le esterneranno gli auguri a nome di tutta la comunità. «Sarà una visita istituzionale, sottolinea il primo cittadino, che farò con grande piacere. Mi risulta che la signorina Amelia sia ancora in splendida forma e lucidità. Come al solito le regalerò una pianta di orchidea. Lo scorso anno mi ha raccontato alcuni episodi del passato, mi ha chiesto informazioni sull’operato dell’amministrazione comunale e mi ha dato consigli per il futuro. Tra l’altro mi ha chiesto di ristrutturare le vecchie case abbandonate e di darle in affitto a canone agevolato alle giovani coppie e di adoperarmi per creare opportunità lavorative per i disoccupati. Mi ha chiesto di evitare cerimonie e feste perché preferisce restare nella sua intimità».

Gianni Pes, professore aggregato di scienza della nutrizione all’università di Sassari, impegnato in ricerche sulla longevità, ha ricostruito l’albero genealogico della famiglia di Amelia Addari a partire dal millesettecento. Il dottor Pes insieme a Michel Poulain, dottorato di ricerca in demografia presso l’università cattolica di Leuven (Belgio), ha scritto il libro “Longevità e identità in Sardegna. L’identificazione della “zona blu” dei centenari in Ogliastra “edito nel 2014 da Franco Giordano. I due hanno realizzato uno studio demografico sulla longevità che è stato pubblicato dalla rivista “Experimental Gerontology”. Secondo i due ricercatori per la longevità, oltre alla genetica, concorrono un insieme di elementi tra i quali, il fattore ambientale, l’alimentazione, le relazioni interpersonali e la regolare attività fisica. 

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