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Cagliari

Cronaca

Femminicidio a San Sperate, task force per cercare il corpo di Francesca Deidda

di Luciano Onnis
Femminicidio a San Sperate, task force per cercare il corpo di Francesca Deidda

Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che la donna sia stata uccisa dal marito Igor Sollai. Le indagini si concentrano negli ultimi luoghi “agganciati” dal cellulare della donna

10 luglio 2024
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San Sperate Da questa mattina 10 luglio entra in azione una task force di ricerca del corpo di Francesca Deidda, la donna di 42 anni scomparsa da San Sperate dal 12 maggio scorso e per la quale si teme ormai il peggio. Per i carabinieri della Compagnia di Iglesias e del nucleo investigativo provinciale di Cagliari sarebbe stata uccisa dal marito Igor Sollai, 43 anni, e di questo si è convinto anche il pubblico ministero Marco Cocco, titolare delle indagini, che ha chiesto e ottenuto l’arresto dell’uomo per l’ipotesi di reato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. La gip Ermengarda Ferrarese ha convalidato il provvedimento chiesto dal pm e ha confermato la detenzione cautelare in carcere per l’indagato.

Le indagini Da questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Iglesias e del Nucleo investigativo provinciale di Cagliari, diretti rispettivamente dai maggiori Fabio Alfieri e Nicola Pilia, condurranno sul campo le ricerche di un corpo senza vita, appunto quello di Francesca Deidda. Nell’operazione saranno impiegati anche i Cacciatori di Sardegna, squadre della protezione civile, i vigili del fuoco con gli specialisti del Saf, il Soccorso alpino della Sardegna e le compagnie barracellari. La task force, messa su dalla prefettura dopo gli sviluppi delle indagini di carabinieri e Procura sulla scomparsa della donna di San Sperate, avrà un compito piuttosto difficile, qualcosa molto simile al proverbiale “come cercare il classico ago nel pagliaio”. Non c’è una zona particolare da battere, sono più d’una e vanno dalle campagne di San Sperate, all’hinterland cagliaritano e al compendio montano dei Sette Fratelli lungo la statale 125, zona in cui si sarebbe attivata per l’ultima volta la cella del cellulare di Francesca Deidda. Poi è rimasto solo il silenzio e dal cellulare non è arrivato più niente. C’è da credere che le ricerche della scomparsa saranno concentrate su alcuni punti ritenuti in cui sono localizzati i luoghi in cui è possibile che sia avvenuto l’occultamento del cadavere della donna.

Le certezze Una cosa per gli investigatori appare pressoché certa: Francesca è morta ed è stata uccisa dal marito. Tutti gli elementi raccolti durante le indagini, avviate già la notte del 30 maggio scorso quando il fratello della donna, Andrea Deidda, ha presentato una formale denuncia di scomparsa della sorella ai carabinieri di San Sperate. Aveva in mano numerosi elementi, esposti in caserma, che lo portavano a credere che la sorella non si fosse allontanata spontaneamente, ma che dietro la sua scomparsa ci fosse la mano del marito Igor. Qualcosa di molto di più di una semplice sensazione che ha subito fatto breccia anche nelle convinzioni degli investigatori. Adesso c’è solo da cercare il corpo della poveretta. La task force ha un raggio vastissimo su cui concentrare le ricerche, ma lo farà con tutti mezzi a disposizione. Non verranno utilizzati i cani molecolari, sarebbero inutili perché inadatti a ricerche di persone e capi d’abbigliamento da loro indossati in un periodo che supera i pochi giorni. Si spera tanto anche nel caso e nella buona sorte. O, magari, in una nuova indicazione che potrà sopraggiungere a ricerche in corso proprio dal marito di Francesca .

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