La Nuova Sardegna

Cagliari

La cerimonia

Carabinieri Sardegna, Francesco Rizzo è il nuovo comandante regionale

di Luciano Onnis

	Da sinistra il nuovo comandante regionale Francesco Rizzo, il comandante interregionale Iacobelli e l'uscente Stefano Iasson
Da sinistra il nuovo comandante regionale Francesco Rizzo, il comandante interregionale Iacobelli e l'uscente Stefano Iasson

Prende il posto di Stefano Iasson destinato al comando dell’Unità mobile dell’Arma

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Cagliari i carabinieri della Sardegna hanno un nuovo comandante regionale. È il generale di brigata Francesco Rizzo che subentra al generale di divisione Stefano Iasson, destinato al comando dell’Unità Mobile dell'Arma. Questa mattina 9 settembre, nella piazzale della caserma Zuddas, sede della Legione Carabinieri Sardegna, presente il generale di Corpo d’Armata Aldo Jacobelli, comandante interregionale divisione Podgora, si è svolta la cerimonia di avvicendamento, con la partecipazione delle maggiori autorità militari, giudiziarie e civili della Sardegna.

Dopo lo schieramento dei reparti d'onore, lo scambio di consegne fra i due alti ufficiali. Iasson ha ringraziato per la collaborazione avuta in questi due anni al comando dell’Arma nell’isola e rivolto un abbraccio virtuale ai sardi «che mi hanno fatto sempre sentire a casa mia». Il subentrante Rizzo ha a sua volta ringraziato il comandante interregionale «per l’onore che mi ha concesso conferendomi questo incarico, che assumo con grande entusiasmo».

Infine il capo dei carabinieri di tutte le regioni meridionali d’Italia, ha chiuso la cerimonia di avvicendamento con gli auguri per i nuovi incarichi di comando a Iasson. «Salutiamo un comandante di Legione che va ad assumere un incarico di grande prestigio alla Unità Mobili dell’Arma – ha detto Iacobelli -. Un avvicendamento è sempre un evento positivo, per chi va e per chi arriva. Caro Stefano (rivolto a Iasson), in 24 mesi che sei stato al comando della Legione Sardegna, hai dato dimostrazione delle tue capacità. Un comandante affidabilissimo, anche nei rapporti sociali». Poi rivolgendosi sempre in prima persona al subentrante. «Sarai un degno successore, ti conosco da quando eri alle mie dipendenze in Puglia e so quanto vali, quali sono la tua serietà, l'entusiasmo, l'umiltà, sempre con lo sguardo rivolto al futuro»

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