La Nuova Sardegna

Cagliari

Il blitz

Truffa del carabiniere e del perito: arrestato un uomo, l’altro in fuga

di Luciano Onnis
Truffa del carabiniere e del perito: arrestato un uomo, l’altro in fuga

Operazione della Squadra mobile di Cagliari e della polizia di frontiera al porto di Olbia: l’uomo è accusato di estorsione aggravata

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Cagliari Tornano in azione i falsi carabinieri per estorcere denaro e preziosi agli anziani, ma uno finisce nelle mani della polizia al porto di Olbia mentre sta per imbarcarsi per la penisola. È uno dei due complici che nei giorni scorsi avevano agito a Cagliari e in provincia. Si tratta di un uomo di 48 anni residente a Napoli, arrestato per l’ipotesi di reato di estorsione aggravata consumata in due distinte circostanze nei confronti di due coppie di anziani. Recuperata dai poliziotti un importante quantitativo di refurtiva. Gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari e della polizia di frontiera Scalo Marittimo di Olbia hanno fermato uno dei due malfattori che cercavano di imbarcarsi, l’altro è riuscito per il momento a farla franca. Questo il modus operandi dei due truffatori.

Si presentavano telefonicamente qualificandosi come carabiniere e perito consulente, poi entravano in azione quando trovavano terreno fertile nell’ingenuità delle vittime. Hanno agito e il 18 e 23 settembre a Cagliari, convincendo con l’inganno le due coppie che a Olbia era stata consumata una rapina di preziosi che risultavano rubati nella loro abitazione. A quel punto, i telefonisti del gruppo convincevano le vittime a recarsi presso la vicina stazione dei carabinieri per essere sentiti in merito alla rapina, isolando così le donne all’interno della loro abitazione e consentendo ad un complice, un finto perito, di raggiungerle nelle mura domestiche ed intimidirle fino al punto di farsi consegnare tutti i preziosi e il denaro disponibile onde evitare eventuali ripercussioni in caso di rifiuto.

Gli agenti della Squadra Mobile, diretti dal primo dirigente Davide Carboni, intervenuti sul posto unitamente al personale delle Volanti, coordinato dal dirigente Massimo Imbimbo, hanno da subito avviato le indagini attraverso l’esame dei sistemi di videosorveglianza della zona che consentivano di identificare quale maggiore indiziato un soggetto che per fattezze fisiche poteva corrispondere alle descrizioni fornite dalle vittime. A tale scopo, sono stati analizzati tutti i cartellini foto segnaletici dei pregiudicati, in ambito nazionale, specializzati in tale tipologia di reato, giungendo all’identificazione del presunto autore.

Le operazioni di ricerca dell’uomo venivano quindi estese a tutti i porti ed aeroporti isolani e nella serata di ieri 24 settembre un nominativo veniva rintracciato nelle liste del traghetto di linea con partenza da Olbia e arrivo il giorno successivo a Civitavecchia. Individuato durante le operazioni di imbarco, veniva sottoposto ad un controllo dal personale della Squadra Mobile arrivato a Olbia da Cagliari e della polizia di frontiera e trovato in possesso dei preziosi e il denaro risultati sottratti il 23 settembre a Cagliari. Nella stessa tarda serata di ieri, entrambe le vittime della truffa riconoscevano l’autore che, stante i gravi indizi di colpevolezza, veniva sottoposto ad un provvedimento di fermo e condotto presso la casa circondariale di Tempio Pausania a disposizione dell’autorità giudiziaria. Intanto proseguono le indagini per l’individuazione degli ulteriori complici e per stabilire se l’arrestato sia riconducibile a ulteriori eventi criminosi consumati di recente a Cagliari. 

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