La Nuova Sardegna

Mobilitazioni

Domani scioperi in tutta Italia, trasporti, scuola e giornalisti: giornata ad alta tensione

Domani scioperi in tutta Italia, trasporti, scuola e giornalisti: giornata ad alta tensione

Tre mobilitazioni nazionali potranno avere effetti su spostamenti, lezioni e informazione, con possibili disagi per pendolari, famiglie e cittadini.

2 MINUTI DI LETTURA





Roma Domani, venerdì 27 marzo, si annuncia una giornata complicata per molti cittadini. Sono infatti previsti tre scioperi che riguardano trasporti, scuola e giornalisti, con possibili ripercussioni sulla mobilità, sull’attività didattica e sull’informazione.

Trasporti, possibili riduzioni del servizio

Nel settore dei trasporti lo sciopero è stato proclamato da AL Cobas e avrà durata di 24 ore. Il servizio, però, non si fermerà completamente per tutta la giornata, perché resteranno in vigore le consuete fasce di garanzia. A Milano la mobilitazione coinvolge il personale del gruppo Atm, che gestisce metro, autobus e tram. I mezzi saranno regolari nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, mentre le maggiori criticità sono previste tra le 8.45 e le 15 e dopo le 18 fino al termine del servizio. L’adesione dei lavoratori determinerà l’effettiva entità dei disagi, con linee che potrebbero continuare a circolare e altre che potrebbero subire cancellazioni o forti riduzioni.

Scuola, lezioni a rischio

Per domani è previsto anche uno sciopero nazionale della scuola proclamato dal sindacato Sisa per l’intero comparto istruzione e ricerca. La protesta interessa docenti, dirigenti e personale Ata, sia di ruolo sia precario. Di conseguenza, nelle scuole non sarà assicurato il regolare svolgimento delle attività. La situazione potrà variare da istituto a istituto: in alcuni casi le lezioni potrebbero svolgersi normalmente, in altri potrebbero esserci ingressi posticipati, uscite anticipate o sospensioni dell’attività didattica. Possibili disagi anche nei servizi amministrativi. Tra le richieste avanzate dai lavoratori figurano l’aumento degli stipendi, indicato intorno al 20 per cento per compensare l’inflazione, e la stabilizzazione del personale precario sui posti vacanti.

Giornalisti, due giornate di stop

Alla mobilitazione si aggiunge anche quella dei giornalisti. La Fnsi ha proclamato uno sciopero nazionale in due giornate, fissate per domani 27 marzo e per il 16 aprile.

La Federazione nazionale della stampa italiana ha spiegato che il contratto di lavoro è scaduto da dieci anni e che gli stipendi hanno perso il 20 per cento del potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Nella nota viene richiamata non solo la questione economica, ma anche quella dell’autorevolezza e dell’indipendenza della stampa.

Una giornata di forti disagi

L’insieme delle tre proteste delinea dunque un venerdì ad alto rischio di disagi. Trasporti pubblici, scuole e informazione potrebbero essere coinvolti in modo significativo, con effetti destinati a incidere sulla vita quotidiana di milioni di persone.

Primo Piano
La protesta

L’uomo più ricco d’Italia "contro" 65 lavoratrici di Sassari, a rischio la sede locale della Cerved

di Davide Pinna
Le nostre iniziative