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Cagliari

Ambiente

Mare e inquinamento, il contrammiraglio Stella: «Approccio integrato sulle emergenze»

di Luciano Onnis
Mare e inquinamento, il contrammiraglio Stella: «Approccio integrato sulle emergenze»

Al molo Ichnusa il confronto interistituzionale con i maggiori esperti del settore di tutela ambientale e biodiversità marina

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Cagliari I diversi piani emergenziali antinquinamento esistenti e in particolare i piani compartimentali di Cagliari e Oristano della Direzione marittima della Sardegna centro meridionale, inserito nel Piano nazionale del Ministero dell’Ambiente, e infine il piano del Dipartimento della Protezione civile, applicabile per le emergenze più complesse, sono stati i temi del convegno di due giorni “Un inquinamento, una risposta integrata mare-costa – Incontri per la gestione di emergenze di livello 2” che si è concluso a Cagliari nella struttura polifunzionale del molo Ichnusa.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto interistituzionale e di approfondimento tecnico-operativo sulla gestione degli inquinamenti marini da idrocarburi e da altre sostanze pericolose, con un focus particolare sulle emergenze classificate di livello 2, ovvero situazioni gravi che richiedono l’attivazione del Piano nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’impiego della flotta nazionale antinquinamento. L'evento ha visto la partecipazione di qualificati esponenti del settore di tutela ambientale della biodiversità marina.

A fare gli onori di casa è stato il direttore marittimo della Sardegna centro-meridionale, contrammiraglio Giovanni Stella, presenti i comandanti delle Capitanerie di Porto di Oristano, Arbatax, Sant’Antioco, Portoscuso, Carloforte e Bosa, i rappresentanti della Protezione civile regionale, della Direzione regionale dei Vigili del fuoco, dell’Arpas, delle Aree Marine Protette di Villasimius, Penisola del Sinis–Mal di Ventre e Capo Spartivento, il consulente chimico del porto di Cagliari ed i rappresentanti della società Sarlux del Gruppo Saras.

Tra i principali temi trattati, ampio spazio è stato dedicato al coordinamento tra le diverse forze operative coinvolte nella gestione delle emergenze, alla complessità degli interventi in presenza di sostanze tossiche o nocive e al ruolo operativo svolto dai vigili del fuoco e dai consulenti chimici dei porti. Di particolare rilievo operativo sono state le esercitazioni pratiche e la visita a bordo del mezzo antinquinamento della flotta Castalia, ormeggiato presso il porto di Cagliari, che ha offerto ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino le particolari capacità tecniche e operative, nonché dotazioni antinquinamento. Il contrammiraglio Stella ha espresso grande soddisfazione per l’elevato livello di partecipazione e per il contributo attivo di tutti i soggetti coinvolti, sottolineando come «la prevenzione e la gestione degli episodi di inquinamento marino e costiero richiedano un approccio integrato, fondato su collaborazione istituzionale, preparazione condivisa e tempestività operativa, tutti elementi fondamentali per salvaguardare un ambiente marino connotato da straordinaria bellezza e biodiversità, quale è quello della Sardegna centro-meridionale, ove peraltro insistono tre aree marine protette». 

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