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La nuova via è da cartolina, ma i commercianti lanciano l’allarme: «Senza parcheggi e iniziative incassi dimezzati»

di Michela Meloni
La nuova via è da cartolina, ma i commercianti lanciano l’allarme: «Senza parcheggi e iniziative incassi dimezzati»

Fra le storiche attività commerciali si respira delusione: «Siamo stati dimenticati, qui non passa più nessuno»

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Cagliari La promenade di Cagliari è una passeggiata più ampia, arricchita da un polmone verde, fra alberi e macchia mediterranea affacciati sul porto. Gli spazi sono riqualificati con panchine e giochi per i bimbi: dal punto di vista architettonico il cambiamento della nuova via Roma, inaugurata lo scorso agosto, è evidente e molti residenti lo riconoscono: «Rispetto a prima è più bella, esteticamente migliore», è il commento di chi ci abita, ma anche dei cittadini a passeggio per il centro. Segno che la rivoluzione della porta principale del capoluogo piace e mette tutti d’accordo.

Fin qui il profilo estetico, ma dal punto di vista degli affari, c’è da chiedersi, come vanno ora gli incassi di chi, in via Roma, ci lavora da una vita? Lo abbiamo domandato ai commercianti che di fatto raccontano di una trasformazione che ha restituito centralità a uno dei tratti simbolo del centro, rendendolo più ordinato e gradevole. Ma dopo la sofferenza dettata dall’impatto dei lavori, c’è chi – a distanza di sei mesi dalla riapertura – denuncia nuove criticità.

Tra chi ha vissuto in prima linea i mesi del cantiere c’è per esempio Fulvio Cocco, titolare del bar Caffè Roma: «Abbiamo avuto un calo del 50%. È stato molto, molto pesante». Ma oggi, dice, la situazione è in lieve ripresa, pur senza entusiasmi: «Stiamo riacquistando un pochino, però non c’è ancora una grande affluenza». 
Il problema principale, secondo Cocco e molti altri esercenti, è duplice: parcheggi e iniziative. «Non si fa nulla per portare gente. Niente per carnevale, niente per Pasqua, niente per Natale. Tutto si fa altrove, in Via Roma non si fa più niente». Le idee sono chiare: «E’ stata fatta una bella passeggiata, ma servono eventi. Mostre, iniziative che possano indurre le persone a frequentare più assiduamente questa zona».
Poi c’è la questione dolente un po’ per tutti: con la nuova disposizione della strada, i posti auto «sono stati drasticamente ridotti e la carreggiata ristretta» commentano. Secondo diversi commercianti questo ha cambiato le abitudini della clientela: «Se non hai parcheggi, la gente ha difficoltà a fermarsi. Questo è un grosso problema», spiega Cocco.
C’è chi parla di un impatto diretto sulle vendite. «Hanno tolto tutti i posti auto, non si può più parcheggiare. La strada è stata stretta al punto che non ci si può fermare nemmeno per far scendere una persona anziana», racconta Giancarlo Rolla, titolare della gioielleria Rolla, che aggiunge: «Se un cliente deve parcheggiare lontano e fare a piedi un tratto di strada, magari rinuncia. È questo il problema».
A complicare ulteriormente la situazione, secondo gli esercenti, sarebbe anche la segnaletica ritenuta poco chiara in alcuni punti: «Ci sono strisce bianche, ma con cartelli non immediatamente comprensibili. Le persone parcheggiano pensando sia consentito e poi si ritrovano con la multa o con l’auto rimossa». Ed è quello che avviene poco dopo, con un tempestivo carroattrezzi che porta via un’auto parcheggiata nonostante il cartello del divieto di sosta.

Il risultato, spiegano, è che «molti clienti sono scontenti e diventa sempre più difficile attirare in centro chi arriva in auto, soprattutto per chi vive fuori città».
Maria Grazia Fiorenza, proprietaria del negozio Jolli, sottolinea come le aspettative fossero diverse: «Ci eravamo illusi che questa apertura portasse più passaggio dal Largo Carlo Felice. È vero, è una passeggiata invitante, ma la gente cammina nella corsia centrale e non passa più sotto i portici. Noi siamo come dimenticati». La riqualificazione, insomma, avrebbe modificato anche i flussi pedonali, incidendo sulla visibilità di alcune attività.
Nonostante tutto, l’auspicio resta positivo: «Ci auguriamo che nell’arco di un paio d’anni via Roma diventi davvero il fiore all’occhiello della città, il “salotto buono”», affermano. Secondo i commercianti, per riuscirci, però, servono interventi concreti: «Una revisione della gestione dei parcheggi, maggiore equilibrio tra pedonalizzazione e accessibilità, più chiarezza nella segnaletica e soprattutto un calendario stabile di eventi capaci di animare la via».

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