La Nuova Sardegna

Cagliari

Il caso

Sassi e pallini di piombo contro gli autobus, paura tra i passeggeri


	Due bus del Ctm in servizio a Cagliari (foto Rosas)
Due bus del Ctm in servizio a Cagliari (foto Rosas)

L’episodio è avvenuto domenica, nessuno è rimasto ferito

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Cagliari  Un colpo a pallini sparato da un’arma ad aria compressa contro un bus del Ctm, e sassi contro altri due mezzi. E’ accaduto domenica pomeriggio in piazza San Michele, dove tre bus del Ctm sono finiti nel mirino di ignoti. Il bus colpito dai pallini era in movimento: fortunatamente il conducente e gli occupanti non hanno riportato ferite.  Sul posto, chiamati dal personale del Ctm, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cagliari che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. «Quanto accaduto in piazza San Michele è un fatto inaccettabile che evidenzia, ancora una volta, le criticità legate alla sicurezza nel trasporto pubblico e l'esposizione quotidiana dei lavoratori a rischi che esulano completamente dalle loro mansioni. È intollerabile che chi garantisce un servizio essenziale per la collettività debba operare in condizioni di costante pericolo», sostiene la segretaria regionale della Uiltrasporti Anna Cirronis, intervenendo su quanto accaduto  in piazza San Michele.

«Uno dei tre autobus coinvolti è stato danneggiato da un colpo di un'arma mentre era regolarmente in circolazione - sottolinea la segreteria regionale della Uiltrasporti -. L'autista, suo malgrado coinvolto nell'episodio, ha vissuto momenti di forte tensione e pericolo, trovandosi esposto a una situazione di estrema gravità durante l'espletamento del proprio servizio pubblico». La segretaria regionale, Anna Cirronis, a nome dell'intera organizzazione sindacale, esprime piena solidarietà e vicinanza ai conducenti coinvolti e a tutti i lavoratori del trasporto pubblico locale, che ogni giorno assicurano con professionalità e senso di responsabilità un servizio fondamentale per i cittadini.

«La Uiltrasporti chiede con la massima urgenza la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura, in concertazione con l'azienda e le forze dell'ordine, al fine di individuare e attuare interventi concreti e immediati per la tutela della salute e della sicurezza del personale e dell'utenza - prosegue Cirronis -. È necessario rafforzare le misure di controllo e prevenzione nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di criminalità, potenziare i sistemi di sicurezza a bordo dei mezzi e garantire condizioni che non mettano a repentaglio la vita dei lavoratori». Anche  La Filt Cgil di Cagliari esprime «la più ferma e netta condanna per i gravi episodi verificatisi nel primo pomeriggio di domenica».

«Non siamo di fronte a una bravata - dichiara il segretario Filt Cgil Cagliari Alessio Salis - ma a un gesto grave e irresponsabile che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Colpire un autobus in movimento significa mettere seriamente a rischio l'incolumità dell'autista e dei passeggeri. È sufficiente un attimo di panico o distrazione per generare conseguenze drammatiche e imprevedibili».

«Il trasporto pubblico - prosegue Salis - è un presidio sociale oltre che un servizio. Mettere a rischio la sicurezza dei mezzi significa colpire un diritto fondamentale dei cittadini e arrecare un danno all'intera comunità». La Filt Cgil di Cagliari chiede che "venga fatta piena luce sull'accaduto e che le forze dell'ordine individuino rapidamente i responsabili. Al tempo stesso, sollecita l'apertura di un confronto urgente con azienda e istituzioni per rafforzare in modo concreto le misure di sicurezza a tutela del personale e dell'utenza. Non possiamo permetterci di intervenire solo dopo un evento irreparabile - conclude Salis - la sicurezza di chi garantisce un servizio pubblico essenziale deve diventare una priorità reale e permanente, non una semplice dichiarazione di principio».

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