In valigia falsi prodotti “made in Italy”: 22 sequestri all’aeroporto di Cagliari
Operazione congiunta di Guardia di finanza e Agenzia delle Dogane e dei monopoli
Cagliari Ventidue sequestri di merce nel primo trimestre 2026 da parte dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’aeroporto di Cagliari, in collaborazione con la Guardia di finanza. I due Corpi hanno svolto un’intensa attività di controllo finalizzata a prevenire l’introduzione nel territorio nazionale di prodotti contraffatti e di merci recanti falsa indicazione di origine “Made in Italy”. L’azione costante e mirata del personale doganale ha portato all’effettuazione di 22 sequestri nei confronti di altrettanti passeggeri.
Le merci sequestrate e successivamente confiscate comprendevano capi di abbigliamento, orologi, calzature sportive e vari articoli di pelletteria, tutti contraddistinti da marchi internazionali e dell’Unione europea indebitamente riprodotti. Altri due sequestri, invece, riguardano rispettivamente l’introduzione nello Stato e la commercializzazione di prodotti con segni falsi o con falsa indicazione di provenienza.
L’insieme delle attività svolte ha comportato la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 12.000 euro. Di queste, quattordici risultano già regolarmente pagate dai soggetti sanzionati, a conferma dell’efficacia e della tempestività dell’azione amministrativa. La merce confiscata viene generalmente destinata alla distruzione. In alcuni casi, tuttavia, qualora sia possibile procedere alla rimozione dei marchi contraffatti senza comprometterne l’utilizzo, i beni possono essere recuperati e messi a disposizione per la donazione ad associazioni benefiche che ne facciano richiesta. «I risultati conseguiti – spiegano Dogana e finanzieri di Cagliari - testimoniano l’impegno costante e la professionalità dei funzionari ADM e della Guardia di Finanza presso l’aeroporto di Cagliari. Grazie alla loro attenzione e competenza, è stato possibile impedire l’ingresso nel Paese di prodotti potenzialmente dannosi per l’economia nazionale, tutelando al contempo i consumatori, la leale concorrenza e il corretto funzionamento del mercato”.(l.on)
