Alghero, rapine nei negozi con la maschera di Dalì: arrestato il presunto complice
Il giovane è accusato di avere aiutato nella preparazione dei colpi messi a segno tra gennaio e febbraio in supermercati, farmacia, tabaccheria e negozio di elettronica
Alghero Entrava nei negozi con il volto coperto da una maschera di Dalì, come nella serie tv “La casa di carta”, e armato di pistola. Tra gennaio e febbraio, secondo la ricostruzione degli investigatori, aveva preso di mira diversi esercizi commerciali di Alghero, riuscendo a portare via un bottino complessivo di circa 3mila euro. Ora l’inchiesta si allarga ai presunti complici: nella mattinata di ieri, venerdì 29 maggio, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alghero hanno arrestato un giovane ritenuto il principale complice del rapinatore.
I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Sassari. Il provvedimento arriva nell’ambito dell’inchiesta sulle tre rapine consumate e sulle due tentate rapine commesse tra il 29 gennaio e l’8 febbraio ai danni di attività della Riviera del Corallo: supermercati, una farmacia, una tabaccheria e un punto vendita di prodotti elettronici.
Il presunto rapinatore era già stato arrestato il 10 marzo. In quella occasione i carabinieri avevano recuperato gli indumenti che sarebbero stati utilizzati durante le rapine e una pistola da softair modello Fire Power 40, priva di tappo rosso, ritenuta l’arma usata nelle azioni criminali.
Le indagini sono poi proseguite per verificare l’eventuale presenza di complici. Al termine degli accertamenti, una donna e due uomini sono stati denunciati in stato di libertà. Tra loro c’è anche il giovane arrestato ieri, al quale viene attribuito un ruolo più rilevante nella preparazione e nella realizzazione del piano criminoso.
Secondo l’accusa, il giovane avrebbe contribuito sia alla fase ideativa sia alla definizione delle modalità con cui reinvestire il denaro ottenuto dalle rapine. In un caso, inoltre, sarebbe entrato in un supermercato prima dell’autore materiale del colpo per effettuare un sopralluogo.
Dalle indagini è emerso anche che i proventi delle rapine sarebbero stati usati dai due giovani per acquistare sostanza stupefacente, poi ceduta al dettaglio ad Alghero. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito ulteriori progetti criminali che, secondo l’accusa, non sono stati portati a termine anche grazie ai provvedimenti giudiziari adottati. In particolare, il rapinatore e il suo presunto principale complice avrebbero pianificato un furto ai danni di uno sportello automatico per il prelievo di contanti nel centro storico, ipotizzando anche il coinvolgimento di persone in grado di utilizzare ordigni esplosivi.
Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Sassari, che ha chiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare in carcere. Dopo essere stato rintracciato, il giovane è stato accompagnato nella casa circondariale di Sassari Bancali.
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