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Microcriminalità

Ladri scatenati in spiaggia, in tre arrestati dai carabinieri: ecco dove è successo

Ladri scatenati in spiaggia, in tre arrestati dai carabinieri: ecco dove è successo

Rovistavano tra le borse e i borsoni dei bagnanti, ma sono stati segnalati e individuati dai militari

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Cagliari Le spiagge del Poetto tornano a essere affollate e ricompaiono i predatori che fanno razzia rubando tra ombrelloni, sdraio, spiaggine e borse balneari lasciate anche per pochi attimi incustoditi. Tre di questi ladri hanno però iniziato male la stagione finendo nelle mani dei carabinieri e arrestati.

L'esordio dei primi caldi ha richiamato sul litorale del Poetto una folla di cittadini e turisti in cerca di relax, ma l'affollamento ha purtroppo attirato anche l'attenzione di alcuni malintenzionati, decisi a colpire chi si è lasciato cullare dal primo sole primaverile. Nel corso del pomeriggio di ieri, sabato 11 aprile, i carabinieri della sezione radiomobile di Cagliari e della stazione di Stampace hanno interrotto l'attività di una piccola banda dedita ai furti tra gli ombrelloni.

L'operazione è scattata grazie alla prontezza di spirito di alcuni bagnanti che, insospettiti da un gruppo di giovani che si aggirava con fare sospetto tra i lettini e le borse lasciate incustodite, hanno contattato il numero unico di emergenza 112. In pochi istanti i carabinieri, già presenti in zona per presidiare il litorale, sono intervenuti sorprendendo tre giovani di origine algerina — un ventiquattrenne e un ventunenne ospiti del centro di accoglienza di Monastir, insieme a un altro ventunenne senza fissa dimora — proprio mentre si erano appena impossessati della borsa di una signora cagliaritana. Alla vista delle uniformi e all’ordine di fermarsi, i tre hanno tentato una fuga precipitosa sulla sabbia, cercando di dileguarsi tra la folla. Dopo un breve inseguimento a piedi tra i bagnanti, i militari sono riusciti a bloccarli. La successiva ricostruzione, supportata dalle testimonianze raccolte sul posto, ha permesso di svelare l'ingegnosa tecnica utilizzata: mentre uno dei componenti della banda faceva da scudo con una sdraio ripiegata per coprire la visuale alle vittime e ai passanti, gli altri entravano in azione per rubare borse e borselli.
Documentata la vicenda e terminate le formalità di rito, per i primi due sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la struttura di accoglienza, mentre il terzo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato dall’autorità giudiziaria per domani mattina.
Nello stesso contesto operativo, i militari hanno rintracciato e denunciato in stato di libertà un altro trentunenne algerino, anche lui ospite del centro di Monastir. L'uomo è stato individuato in via Tramontana dopo che, poco prima, si sarebbe impossessato della borsa di una bagnante nella zona di Calamosca, rintracciata dai militari grazie ai documenti ancora presenti. Tutta la refurtiva è stata recuperata dai carabinieri e  restituita alle legittime proprietarie. (l.on)

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