Cagliari, al Brotzu il convegno sui linfomi: date e orari
L’iniziativa è presieduta dal professor Giovanni Caocci e dal dottor Raffaele Barbara
Cagliari “Linfomi tra clinica e innovazione: ematologi e radioterapisti a confronto”: se ne parlerà nell congresso che si svolgerà domani 8 maggio e dopodomani 9 nell’ aula Atza nell’ospedale Arnas Brotzu.
Negli ultimi anni, la gestione dei linfomi ha subito una profonda trasformazione grazie all’introduzione di terapie innovative e all’evoluzione delle tecniche diagnostiche e terapeutiche – spiegano gli organizzatori del forum-. In questo contesto, il dialogo tra ematologi e radioterapisti si è rivelato sempre più cruciale per garantire un approccio realmente multidisciplinare, capace di coniugare efficacia terapeutica, personalizzazione del trattamento e qualità di vita del paziente.
L’iniziativa è presieduta dal professor Giovanni Caocci, direttore della struttura di Ematologia CTMO, e dal dottor Raffaele Barbara, direttore della struttura di Radioterapia oncologica, dell’ARNAS Brotzu: il loro contributo rappresenta un elemento centrale nella costruzione di un percorso integrato tra le diverse discipline coinvolte nella presa in carico del paziente con linfoma, valorizzando competenze cliniche, esperienza organizzativa e visione strategica. Responsabili scientifici del congresso sono Daniela Dessì e Ilenia Iamundo De Cumis.
Il convegno si propone di esplorare le intersezioni tra clinica e innovazione, con un focus su tre punti: l’integrazione della radioterapia nei percorsi terapeutici dei linfomi, il ruolo delle terapie cellulari (CAR-T) e delle immunoterapie, l’impiego dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate per la diagnosi e il monitoraggio della malattia, nonché la gestione delle recidive e delle complicanze a lungo termine.
Il programma scientifico, articolato in sessioni tematiche e momenti di confronto, affronterà in modo approfondito le principali tipologie di linfoma – dal linfoma di Hodgkin alle forme mediastiniche, cutanee e della zona marginale – con la presentazione di casi clinici, aggiornamenti terapeutici e discussioni multidisciplinari. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove frontiere terapeutiche, tra cui CAR-T, anticorpi bispecifici e immunoterapie, e al ruolo sempre più strategico della radioterapia anche nei percorsi di bridging.
A completare il percorso formativo, è previsto un corso pratico di radioterapia emato-oncologica, finalizzato a implementare le competenze decisionali in contesti clinici complessi e ad approfondire gli aspetti tecnico-dosimetrici del trattamento radiante.
Attraverso sessioni congiunte, casi clinici interattivi e tavole rotonde, il congresso favorirà il confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà nazionali, promuovendo una visione condivisa e aggiornata della presa in carico del paziente con linfoma. (l.on)
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