La Nuova Sardegna

Nuoro

Le indagini

Truffa delle prestazioni intramoenia: le indagini sul primario di Cardiologia, la difesa del medico, il filone d’inchiesta

di Valeria Gianoglio
Truffa delle prestazioni intramoenia: le indagini sul primario di Cardiologia, la difesa del medico, il filone d’inchiesta

Lo specialista dell’ospedale San Francesco di Nuoro, Mauro Pisano, ha ricevuto la visita della Guardia di finanza nello studio di Sassari

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro «Attendiamo serenamente l’esito degli accertamenti e riponiamo piena fiducia nell’operato della magistratura». A pochi giorni dalla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per il reato di truffa aggravata, legato ad alcune prestazioni in regime di intramoenia, il medico e primario di Cardiologia dell’ospedale San Francesco, Mauro Pisano, affida alle parole dell’avvocato, Luciano Rubattu, il suo pensiero in merito all’inchiesta giudiziaria che da diverse settimane sta scavando attorno a presunte irregolarità nelle prestazioni professionali di alcuni medici della sanità pubblica, al regime di esclusività, a quello di chi per scelta ha chiesto e ottenuto di lavorare anche in privato, e ai soldi che derivano dall’operare in uno dei due regimi.

Alcuni mesi fa, nell’ambito dello stesso filone di accertamenti, ma per un caso diverso, sul registro degli indagati era stata iscritta la dirigente del servizio di Riabilitazione dello Zonchello, Maria Barracca, in quel periodo prossima alla pensione. La Guardia di finanza nuorese, dopo alcuni accertamenti, le aveva contestato diverse irregolarità che poi aveva tradotto nel reato di truffa.

In quanto dirigente medico che per scelta lavorava in regime di esclusività per l’ospedale, secondo la Finanza Maria Barracca non avrebbe potuto esercitare in alcun modo una prestazione professionale in un centro privato. E in quanto “in regime di esclusività” percepiva ogni anno una indennità di diverse migliaia di euro in più rispetto ai colleghi che, invece, operavano in regime di non esclusività. Secondo i calcoli delle Fiamme gialle, solo per restare agli anni relativi alle somme non ancora prescritte – e si torna indietro fino al 2019 – si trattava di una cifra che si aggirava, in media, sui 17mila euro all’anno. Per un totale, dal 2019 a buona parte del 2025, di 106mila euro: per la Finanza erano stati percepiti in modo indebito dalla dirigente Asl, con un danno consistente all’Erario. Nei giorni scorsi, nei confronti della ex dirigente del servizio di Riabilitazione, seguita dagli avvocati Pietro Sanna e Mariantonietta Delogu, è arrivata la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Nel caso dell’inchiesta giudiziaria che vede il primario di Cardiologia dell’ospedale San Francesco, Mauro Pisano, indagato per truffa, invece, l’indagine è ancora decisamente agli albori, ed è emersa alcuni giorni fa solo perché i militari della Guardia di finanza nuorese, con il nucleo di polizia tributaria, si sono recati nello studio sassarese di Mauro Pisano per notificargli un decreto di sequestro relativo al suo telefonino e ad altri dispositivi elettronici che utilizzava da tempo. Il sequestro aveva un fine piuttosto preciso: realizzare una copia forense degli apparecchi in modo da valutarne con precisione tutti i dati al loro interno. Da quanto è trapelato, Pisano avrebbe dato seguito alla richiesta delle Fiamme gialle senza alcun problema e nel pieno rispetto del ruolo degli investigatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo Piano
Economia

Maggio 2026, mese di fuoco per il fisco: le date e le scadenze da segnare per evitare sanzioni

Le nostre iniziative