Finte aste giudiziarie e caparre sparite, perquisizioni della Guardia di finanza: coinvolti anche tre dipendenti comunali
L’organizzazione attirava acquirenti con appartamenti e auto venduti a prezzi stracciati, incassando migliaia di euro di anticipo per affari inesistenti
Cagliari Attiravano ingenui acquirenti proponendo loro appartamenti e autovetture a prezzi convenientissimi perché provenienti da aste giudiziarie e si facevano dare una consistente caparra per bloccare l’affare, garantendo che quel denaro sarebbe stato conteggiato poi come anticipo dell’operazione di compravendita. Ma non c’era nessun immobile o veicolo in vendita a prezzi stracciati, era solo una truffa messa in atto da una organizzazione di affaristi locali specializzati in truffe, che studiavano preventivamente dove e chi andare a colpire.
Il vaso di pandora è stato scoperchiato dalla Guardia di finanza di Cagliari con indagini che vanno avanti dallo scorso anno e che avrebbero portato alla denuncia di una decina e più di componenti il gruppo che ha messo in atto i raggiri. I finanzieri del Nucleo di polizia economica finanziaria del comando provinciale di Cagliari delle Fiamme gialle ha effettuato negli ultimi giorni svariate perquisizioni in casa e nei posti di lavoro delle persone indagate. Fra queste tre dipendenti del Comune di Cagliari, che hanno agito in proprio e fuori dal loro contesto occupazionale.
Proprio questa mattina (giovedì 14), sei finanzieri si sono presentati negli uffici dell’assessorato comunale allo Sport in via Nazario Sauro e sequestrato il telefonino di un impiegato che risulterebbe essere fra le persone denunciate. Uguale blitz delle Fiamme gialle i giorni scorsi a carico di un vigile urbano e di un messo notificatore del Comune. (luciano onnis)
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