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Tornare a casa dopo il ricovero, protocollo a tutela dei più fragili


	La firma del protocollo a Palazzo Bacaredda
La firma del protocollo a Palazzo Bacaredda

Cagliari, l’hanno firmato il Comune, la Asl, l’Arnas Brotzu e l’aou

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Cagliari Un protocollo sulle “dimissioni protette”, per rendere più efficace e coordinata la presa in carico delle persone fragili al momento del rientro a casa dopo il ricovero ospedaliero. L’hanno firmato oggi, 14 maggio, il Comune di Cagliari, la Asl, l’Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione Brotzu e l’Azienda ospedaliero-universitaria. Erano presenti il sindaco Massimo Zedda, l'assessora Anna Puddu, il direttore generale Asl Aldo Azori, il direttore generale Arnas Brotzu Maurizio Marcias, e il direttore generale dell’Aou Vincenzo Serra. Si tratta di un accordo che permette di costruire una rete più solida tra istituzioni, mettendo al centro la persona. Su impulso dell'assessorato comunale alla Salute e al benessere di cittadine e cittadini, si inserisce nell'ambito delle iniziative a livello regionale per “fronteggiare la stasi del sistema ospedaliero liberando posti letto occupati da persone che possono essere dimesse”. Le dimissioni protette non sono un semplice atto burocratico ma “rappresentano un passaggio delicato, che deve garantire dignità, sicurezza e diritti a chi rientra a casa dopo un ricovero. Come fanno, grazie anche ai fondi europei, i servizi di assistenza che l'Amministrazione già eroga in realtà come quelle realizzate dal Comune in via Malta, via Verdi e via Tiziano”, ha spiegato il sindaco, annunciando lo sblocco di 24milioni di euro per le politiche sociali. Il protocollo mira dunque a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra servizi sociali comunali e strutture sanitarie, con l'obiettivo di “assicurare continuità assistenziale”, ha rimarcato l'assessora Puddu. Al contempo rafforza la rete di deospedalizzazione restituendo prestazioni alla comunità. Perché, “secondo i dati forniti dai sindacati del settore per questo 2026”, ha ricordato l'assessora, “ogni giorno, negli ospedali cittadini, circa cento posti letto sono occupati da persone che possono essere dimesse”. Con la firma del protocollo, Cagliari compie un passo significativo verso un sistema di welfare più integrato, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone più fragili.

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