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Cagliari

Tribunale

Omicidio Mocci, i fratelli Tunis chiedono la scarcerazione

di Luciano Onnis
Omicidio Mocci, i fratelli Tunis chiedono la scarcerazione

I contenuti della richiesta saranno illustrati ai giudici del Riesame dall’avvocato Floris

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Cagliari  Annullamento del provvedimento restrittivo in carcere per i fratelli  Gianmarco e Filippo Tunis, accusati  dell’ipotesi di reato dell’omicidio in concorso di Leonardo Mocci, il 23enne di Villacidro ucciso alla mezzanotte del 22 aprile scorso in piazza Settimio Severo a Monserrato nel corso di una rapina perpetrata durante una trappola per la vendita di 3 chili di hascisc alla vittima e a un amico di Serramanna.

È la richiesta che l’avvocato Riccardo Floris, difensore dei fratelli Tunis, ha presentato questa mattina 18 maggio  al Tribunale del Riesame nel ricorso all’ordinanza del gip Claudia Sechi  di custodia cautelare in carcere a Uta dei due indagati, più il loro presunto complice Daniel Campus, 22 anni di Quartu. Un quarto  ipotetico  componente la gang è invece ancora in libertà, nonostante gli inquirenti sembrerebbe averlo già individuato. E’ possibile che  il mosaico delle prove raccolte contro di lui abbiano bisogno di un ultimo tassello, determinante per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del Gip.

I contenuti della richiesta saranno illustrati ai giudici del Riesame  dall’avvocato Floris nell’udienza prevista  a breve, entro dieci giorni dalla data del deposito  in cancelleria. Il legale dei fratelli Tunis ritiene, in sintesi,   che «la misura   restrittiva sia affetta da manifesta illogicità» e che pertanto «in udienza metterò in evidenza  le incongruenze riscontrate nelle testimonianze rese  dalle persone presenti. Nei giorni scorsi gli stessi giudici avevano esaminato il ricorso dei difensori di Daniel Campus, gli avvocati Alberto Pani e Francesca Mannai,  che chiedevano la nullità dell’ordinanza di sequestro dello smartphone e altro materiale informatico nella perquisizione effettuata in casa dell’indagato.

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