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Cagliari

Violenza sugli animali

Mistero sulla morte del cane Jack: il sindaco chiede un’indagine, si ipotizza un pestaggio a bastonate

di Michela Cuccu
Mistero sulla morte del cane Jack: il sindaco chiede un’indagine, si ipotizza un pestaggio a bastonate

In paese il terribile precedente del gatto Tigro bruciato vivo

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Dolianova Non un tragico investimento stradale, ma un vero e proprio atto di brutale violenza deliberata. Si tinge di giallo, e di un orrore ancora più profondo, la morte di Jack, il cagnolino mascotte del paese la cui scomparsa ha sconvolto e indignato l'intera comunità del Parteolla.

Se le prime ricostruzioni parlavano infatti di un'auto pirata che aveva travolto l'animale lasciandolo agonizzante, nelle ultime ore sta prendendo prepotentemente piede un'agghiacciante ipotesi investigativa: il piccolo Jack potrebbe essere stato selvaggiamente preso a bastonate. I successivi riscontri sulle terribili ferite riportate dal cagnolino – che era riuscito a trascinarsi fino a casa coperto di sangue e con un grave trauma cranico prima di spegnersi – aprono uno scenario cupo che ha spinto le istituzioni a muoversi con la massima fermezza.

Davanti alla mobilitazione popolare e all'accorato appello lanciato dai residenti, il sindaco di Dolianova, Ivan Piras, è intervenuto oggi ufficialmente con una nota di profondo sdegno e condanna: «Jack era un essere indifeso e libero, capace di portare allegria e affetto nelle strade del nostro paese – ha dichiarato il primo cittadino –. Ho immediatamente avvisato le forze dell’ordine, che sono già al lavoro per individuare i responsabili di questo gesto vile e crudele. Chi ha ridotto Jack così, lasciandolo morire in maniera atroce senza prestargli soccorso, dovrà rispondere delle proprie azioni. Dolianova non resta indifferente davanti a episodi contrari ai nostri valori, che comprendono rispetto verso gli animali e verso la vita».

Il possibile coinvolgimento di una violenza manuale e diretta riapre una ferita mai del tutto rimarginata in paese, riaccendendo i riflettori su una scia di crudeltà rimasta impressa nella memoria locale, come il terribile precedente del gatto Tigro, bruciato vivo, o la vicenda di pochi mesi fa, quando una gattina era stata ritrovata miracolosamente viva all'interno di una busta dopo essere stata selvaggiamente picchiata. Una serie di orrori che rischia di gettare un'ombra ingiusta su una cittadinanza da sempre descritta come accogliente, generosa e ricca di persone splendide, che oggi si sente ferita e rifiuta fermamente di essere messa alla gogna per la condotta scellerata di chi continua a colpire nell'ombra. Mentre le forze dell'ordine sono al lavoro per verificare la natura delle lesioni ed esaminare ogni pista per dare un volto ai responsabili, lo sdegno cede il passo al lutto collettivo. Sul web i messaggi di addio si rincorrono senza sosta, uniti a una richiesta assoluta di giustizia e a un appello che risuona forte in tutte le strade del paese: «Chi sa qualcosa parli, non permettiamo che l'uccisione di Jack resti impunita».

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