Genitori trovati morti in via Ghibli, udienza tecnica in aula: riflettori puntati sulle chat del figlio accusato di duplice omicidio
Udienza breve questa mattina davanti alla Corte d’Assise aperta e chiusa per dare incarico a un ingegnere informatico di eseguire una copia forense del cellulare di una testimone chiave
Cagliari Quarta udienza, oggi 27 maggio, del processo per il duplice omicidio dei coniugi Luigi Gulisano e Marisa Dessi, di 79 e 82 anni, uccisi il 4 dicembre 2024 nel loro appartamento di via Ghibli. Sul banco degli imputati c’è il figlio Claudio Gulisano (44 anni) indagato e detenuto in carcere per l’ipotesi di reato di duplice omicidio volontario e di frode informatica a danno degli stessi genitori.
L’udienza di questa mattina, davanti alla Corte d’Assise, è stata di breve durata perché prevalentemente tecnica. Il presidente della Corte ha dato incarico a un ingegnere informatico, in qualità di consulente del Tribunale, di eseguire una copia forense del cellulare della testimone Maria Bonaria Scano e l’estrapolazione delle chat, degli sms scritti e vocali che la donna che aveva scambiato con Claudio Gulisano nei giorni dell’omicidio. Scano lo conosceva benissimo in quanto lei aveva un rapporto amichevole e anche confidenziale con il padre Luigi, che frequentava frequentemente perché lo aiutava a tenere in ordine la casa al mare di Solanas.
La testimonianza di Scano, resa nella precedente udienza, aveva confermato che fra padre e figlio non c’era un buon rapporto e che Claudio pretendeva dal genitore del denaro in maniera pressante.
Le telefonate che l’indagato aveva fatto a Maria Bonaria Scano prima e dopo l’omicidio, in particolare le chat, sono ritenute di notevole importanza nel procedimento giudiziario. Sempre nell’udienza di questa mattina, è stato sentito un appuntato dei carabinieri che nelle indagini aveva acquisto dalla filiale della banca i tabulati degli accessi al conto corrente della famiglia Gulisano da parte del figlio Claudio, che il 5 dicembre 2024, giorno dopo la morte dei genitori, aveva effettuato attraverso la home banking tre prelievi di denaro per complessivi 20mila euro. L’avvocato della difesa, Luigi Sanna, ha chiesto chiarimenti sul tabulato della banca, con precisazioni che saranno adesso chieste alla direzione della filiale di Cagliari interessata. Prossima udienza il 16 settembre prossimo.
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