La Nuova Sardegna

Cagliari

La mobilitazione pacifica

Centro di accoglienza, i migranti protestano per il razionamento dell’acqua

Centro di accoglienza, i migranti protestano per il razionamento dell’acqua

Il sindaco Onnis: «La situazione igienica e alimentare è grave»

2 MINUTI DI LETTURA





Villanovaforru Scarseggia l’acqua nel centro di accoglienza straordinaria per migranti di Villanovaforru, attivato in un’ala dell’ex hotel “I Lecci”, e i 115 ospiti sono scesi in strada per manifestare il loro forte disagio davanti al razionamento di un bene primario come l’acqua, in particolare in giorni come questi in cui le temperature fra Medio Campidano e Marmilla registrano nelle ore di punta i 35-37 gradi. E così, sabato sera, 27 giugno, circa dieci persone hanno portato pacificamente la loro protesta nella strada provinciale vicina alla struttura, per poi rientrare senza creare problemi nel centro, convinti dai carabinieri a non effettuare intralcio alla circolazione stradale.

Questa mattina, lunedì 29 giugno, il sindaco del piccolo centro della Marmilla (550 abitanti), Maurizio Onnis, ha inoltrato alla prefetta di Cagliari Paola Dessì una mail per segnalare la grave situazione igienica e alimentare che si è venuta a creare nel Cas per l’acqua razionata. Il primo cittadino ha fatto presente alla prefetta che non rientra nelle competenze e nelle responsabilità del Comune garantire una adeguata erogazione dell’acqua al centro per migranti, «su cui non possiamo mettere parola». Il sindaco Onnis ha colto l’occasione per sottolineare come, in proporzione alla popolazione, ci sia un’elevata presenza di migranti. «Ipotizzo, con semplice buon senso – continua il primo cittadino – che al Cas non avrebbero problemi d’acqua se gli ospiti fossero meno numerosi. Chi decide che debbano essere così tanti». Villanovaforru ha sempre accolto senza sollevare problemi di alcun genere gli ospiti alloggiati nel Cas, operativo da oltre dieci anni. «Il problema non sono i migranti – sottolinea Maurizio Onnis nella lettera alla prefetta Dessì -, ma le leggi di uno Stato né capace né interessato a integrare chi arriva da un altro mondo in cerca di una vita migliore». Dalla Prefettura non è arrivata alcuna notizia di iniziative per attenuare il problema sorto nel Cas. (luciano onnis)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Trasporti

Guasto su un aereo in partenza da Alghero, 150 passeggeri passano la notte al gate: «Nove ore di ritardo, è stato un incubo»

di Francesco Zizi

Video

«William lasciato morire e gettato tra i rifiuti»: il dolore del fratello Fabio Manca - L'intervista esclusiva

Le nostre iniziative