Palio di Siena, scoppia la “Titti-mania”, parla la sorella: «È un grande»
Il sindaco Cancedda: «Se riuscirà a venire gli tributeremo il giusto omaggio»
Nurri A Nurri, il paese del Sarcidano, alle 19.58 di venerdì 3 luglio, alcuni secondi dopo che Giovanni Atzeni, per la dodicesima volta ha stravinto il palio di Siena, è esplosa" la “Titti-mania”. Quasi tutto il paese, rimasto incollato durante la gara davanti ai televisori incrociando le dita nonostante fosse ottimista, ha esultato per la gioia e ha festeggiato sino a tarda notte. Una festa e una esultanza collettiva che ha coinvolto quasi tutti. Molti dopo strombazzanti caroselli in auto per le vie del paese senza distinzione di età si sono radunati in piazza e nel circolo “L’Infinito” gestito da Gina, una delle quattro sorelle del fantino e dal marito Fabio Murgia.
«Il valore di Giovanni non si discute – dice Gina la sorella del fantino, un tantino risentita per alcuni commenti postati sui social – Uno che riesce a vincere dodici pali di Siena non può che essere un grande. Bisogna essere oltre che bravi, intelligenti e astuti tutte doti che mio fratello possiede. Il palio è una corsa molto pericolosa, non è un gioco».
E poi il racconto della telefonata stamattina, sabato 4 luglio, dopo la vittoria. «L’ho sentito per pochi minuti, gli ho fatto i complimenti – dice –. Era felicissimo. Ha dedicato la vittoria alla moglie Ilaria, al figlio Mattia, a mamma Cristina e a papà Franco, a me e alle altre tre sorelle Bettina, Monica, Melany, ai contradaioli dell’Aquila che dopo 34 anni hanno riassaporato il gusto della vittoria, a Nurri e a tutta la Sardegna». Il palio, Gina, lo ha seguito da casa. «Con mamma Cristina, visibilmente ansiosa sino alla conclusione, a mio marito Fabio e ai miei figli Tommaso, Leonardo, Nathan. Abbiamo fatto un tifo infernale».
Franco, il padre di Giovanni ha seguito il palio in piazza del Campo insieme alla nuora Ilaria e al nipote Mattia. «Si limita a dire che Giovanni era sereno e molto ottimista e che ha fatto una corsa perfetta. La conoscenza del cavallo nato nella sua scuderia di Caltelnuovo Berardenga lo ha agevolato».
Dopo la vittoria, grazie a Tittia, della contrada dell’Aquila la “cuffia” di nonna è stata ereditata dalla contrada del Nicchio che non vince il palio da 28 anni. L’ultima volta è stata il 16 agosto 1998 col cavallo “Re Artu” cavalcato dal fantino Dario Colage’ soprannominato Bufera.
«L’ennesima vittoria di Giovanni Atzeni ci riempie di orgoglio – sottolinea il sindaco di Nurri Roberto Cancedda –. Per il palio dell’Assunta stiamo programmando di allestire uno schermo gigante nel salone polifunzionale. Ci auguriamo che a settembre Tittia, impegni permettendo, riesca a venire a Nurri. Lo aspettiamo con tanta ansia e gli tributeremo il giusto omaggio e la gratitudine che merita». (gian carlo bulla)
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