La Nuova Sardegna

Oristano

La decisione

Revocato un decreto ingiuntivo da 50mila euro, sentenza storica del Tribunale: la vicenda

di Caterina Cossu

	Il tribunale di Oristano
Il tribunale di Oristano

Due finanziamenti non onorati all’origine della storia, crediti ceduti più volte e ormai deteriorati

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Oristano Un precedente destinato a incidere nelle cause sul recupero dei crediti. Il Tribunale di Oristano ha revocato un decreto ingiuntivo da oltre 50 mila euro emesso nei confronti di Giuseppe Chelo, accogliendo l'opposizione promossa dal cittadino, assistito dallo studio associato “Ezio Ullasci & Valerio Martis Avvocati”. La decisione, contenuta nella sentenza n. 422/2026 depositata dal giudice Andrea Bonetti, conferma un cambio di orientamento della giurisprudenza che potrebbe avere effetti anche su numerosi procedimenti analoghi.

Fino a poco tempo fa, infatti, in casi di questo tipo era spesso ritenuta sufficiente la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’avvenuta cessione del credito. Con questa pronuncia, invece, il Tribunale ribadisce che non basta dimostrare che il credito sia stato ceduto: la società che ne chiede il pagamento deve produrre il contratto di cessione e documentare in modo chiaro e puntuale l'intera catena dei trasferimenti, compresa la specifica posizione del debitore. In assenza di questa prova, viene meno la legittimazione ad agire.

Il decreto ingiuntivo, emesso nel luglio 2024, era stato richiesto dalla Ifis Npl 2021-1 Spv per il recupero di oltre 50 mila euro relativi a due finanziamenti originariamente concessi da Agos Ducato e successivamente ceduti attraverso una serie di operazioni societarie. Nel corso del giudizio il Tribunale ha rilevato una lacuna proprio nel primo passaggio della catena delle cessioni. La documentazione presentava, infatti, una discrepanza tra la data prevista per la comunicazione di decadenza dei crediti ceduti e quella risultante dagli atti. Secondo il giudice, questo vuoto probatorio nel primo trasferimento rende irrilevante tutta la documentazione relativa ai passaggi successivi, anche se formalmente completa. Per questo motivo il decreto ingiuntivo è stato revocato e il Tribunale ha dichiarato che Giuseppe Chelo non deve alcuna somma alla società, condannando inoltre Ifis Npl 2021-1 Spv al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 3.500 euro oltre accessori.

La sentenza rappresenta una delle prime pronunce del Tribunale di Oristano ad allinearsi a questo nuovo orientamento giurisprudenziale sui cosiddetti crediti deteriorati (Npl) acquistati in blocco dalle società specializzate. Un principio destinato a diventare un importante punto di riferimento nelle future controversie: chi pretende il pagamento di un credito dovrà dimostrare, con documentazione completa e senza interruzioni, di esserne il legittimo titolare fin dal primo passaggio della cessione.

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