Incendio a Muravera, salvate due donne. La sindaca Mattana: «Per la nostra comunità una giornata dolorosa»
Il rogo ha percorso una cinquantina di ettari. In azione elicotteri e Canadair, decisivi per fermare il fronte del fuoco
Muravera Momenti di paura e grande preoccupazione nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto, nella zona sud-orientale delle campagne di Muravera, per un incendio che ha lambito diverse abitazioni.
Il rogo, che si presume sia di origine dolosa, è divampato poco prima delle 11 dai bordi a monte della Nsa 371, ex statale 125 Orientale Sarda, in prossimità della località Casa Uselli. Alimentato dalla vegetazione secca e favorito dalle alte temperature, il fuoco si è esteso rapidamente e ha aggredito le aree circostanti di S'Acqua Seccis e Su Zippiri, dove si trovano diverse abitazioni.
Le case sono state presidiate dagli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Villaputzu e dai vigili del fuoco del distaccamento di San Vito. Per ragioni di sicurezza, diverse abitazioni sono state evacuate durante le fasi più critiche dell'emergenza.
I forestali hanno anche scavalcato il cancello del cortile di una villa circondata dal fuoco per trarre in salvo una donna invalida e la badante, entrambe terrorizzate.
«Oggi è una giornata dolorosa per la nostra comunità. Assistere inermi a ettari del nostro territorio divorati dalle fiamme è una ferita profonda per tutti noi», ha dichiarato la sindaca di Muravera, Francesca Mattana, mentre erano ancora in corso le operazioni di spegnimento.
La prima cittadina ha sottolineato il grande dispiegamento di uomini e mezzi e ha confermato le evacuazioni disposte per motivi di sicurezza. «Restiamo con il fiato sospeso, sperando che le condizioni del vento ci aiutino a domare definitivamente il rogo», ha affermato, esprimendo «profonda gratitudine» alle forze dell'ordine, ai soccorritori e ai volontari impegnati nella gestione dell'emergenza e del traffico.
Mattana ha poi chiesto che venga fatta piena luce sulle cause dell'incendio: «Confido pienamente nel lavoro delle autorità per fare estrema chiarezza sulle origini di questo disastro: se dietro questa devastazione dovesse esserci la mano dell'uomo, si tratterebbe di un atto criminale e inqualificabile ai danni di tutta la nostra collettività».
Le operazioni di spegnimento, coordinate dalla Sala operativa unificata permanente (Soup) di Cagliari e dirette sul posto dal Dos, direttore delle operazioni di spegnimento, l'ispettore superiore Mauro Pisu, comandante della stazione di Villaputzu, sono state tempestive.
Dal cielo sono intervenuti per primi tre elicotteri della task force regionale antincendi di stanza nelle basi di Villasalto, Pula e San Cosimo, insieme al Super Puma (elitanker) di Fenosu. I mezzi non sono però riusciti, nella prima fase, a rallentare la propagazione del fronte del fuoco. Determinante è stato invece l'intervento di due Canadair della Protezione civile nazionale, che sono riusciti a contenere le fiamme.
A terra, oltre ai forestali e ai vigili del fuoco, hanno operato i “Mastros de fogu”, il nucleo altamente specializzato del Corpo forestale, Gauf (Gruppo di analisi e uso del fuoco), gli operai dell'Agenzia Forestas dei cantieri del Sarrabus, le associazioni di protezione civile Avocc di Villaputzu e Augustus - Basso Sarrabus di Muravera, i carabinieri della compagnia di San Vito e la polizia locale.
Le operazioni sono state costantemente seguite dalla sindaca Francesca Mattana. Il rogo è stato spento intorno alle 15. Sono quindi iniziate le attività di bonifica e i sopralluoghi per individuare il punto di innesco e determinare l'origine dell'incendio, che ha ridotto in cenere una cinquantina di ettari di macchia evoluta.
L'emergenza, fatta eccezione per i pesanti danni ambientali, si è conclusa senza conseguenze per le persone. (Gian Carlo Bulla)
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