Oltre 300 armi sequestrate dall’inizio dell’anno: 242 sono fucili e pistole
Controlli serrati dei carabinieri anche in abitazioni, ovili e casolari: 62 le armi bianche ritirate
Cagliari Tante armi in giro, molte delle quali clandestine, intensificati i controlli nel Cagliaritano da parte dei carabinieri: i risultati di questa incessante azione preventiva hanno portato dal 1° gennaio a oggi al ritiro cautelare di 242 fucili e pistole e 62 così dette armi bianche.
Un’attività che ha voluto essere principalmente a carattere preventivo di possibili reati, fanno sapere dal Comando provinciale nel tracciare il bilancio di quest’anno ad oggi in materia appunto di relativi controlli, evidenziando un marcato incremento dell'attività preventiva nei confronti dei detentori di armi da fuoco e armi bianche, svolta «con massima attenzione, verifiche capillari, posti di controllo con il supporto di unità cinofile specializzate in ricerca di armi ed esplosivi e battute nelle aree rurali, negli ovili e nei casolari di campagna». Un’attività, quella del controllo delle armi in mano a cacciatori e comuni cittadini che hanno l’autorizzazione a detenerle e portarle, di ampio raggio operativo condotto sulle direttive strategiche dell'autorità prefettizia cagliaritana.
Questa fondamentale opera di prevenzione si è concretizzata attraverso un’intensa attività di monitoraggio del territorio effettuata dalle stazioni locali, i cui militari hanno svolto assidue verifiche a domicilio presso le abitazioni dei possessori di armi a vario titolo. L'obiettivo prioritario di questi sopralluoghi è stato proprio quello di prevenire ogni rischio: non solo accertando l'adozione delle misure di sicurezza per una corretta custodia e fornendo suggerimenti utili, ma anche verificando il rigoroso e costante mantenimento dei requisiti previsti dalla legge.
I risultati di questa incessante azione preventiva hanno portato, come detto, al ritiro cautelare di 242 armi da fuoco e 62 armi bianche. Si tratta di armamento rinvenuto nel corso di specifici servizi operativi, sequestrato o ritirato per ragioni di pubblica sicurezza: una misura fondamentale per disinnescare preventivamente potenziali pericoli, prevenendo anche il solo pericolo di un utilizzo delle armi in tutte quelle occasioni in cui i carabinieri sono intervenuti per conflitti intra-familiari o di vicinato, scongiurando anticipatamente la commissione di reati gravi.
«Le complesse attività di controllo e prevenzione sono state condotte – spiega il comandante provinciale Luigi Grasso – in costante e proficua sinergia con il qualificato Ufficio Armi della Questura di Cagliari, nell’alveo del modello integrato tra le forze di polizia e sotto l’attento e coordinato indirizzo del prefetto di Cagliari Paola Dessì».
«Oltre a costituire un adempimento dei compiti d’istituto che l’Arma svolge quotidianamente a presidio della legalità – prosegue il generale Grasso –, questa capillare attività di vigilanza e prevenzione rappresenta un concreto fattore di garanzia per la sicurezza e la tranquillità dei cittadini».
Proprio nell'ottica di una prevenzione continua, in vista della prossima apertura della stagione venatoria, il comando provinciale ha già predisposto un ulteriore potenziamento dei servizi di controllo sul territorio per prevenire ogni irregolarità e garantire un quadro di massima tutela pubblica. (luciano onnis)
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