Spiaggiata a Calalunga la “caravella portoghese” dai tentacoli urticanti

Carloforte: una specie di medusa tropicale rara nel Mediterraneo

CARLOFORTE. Inusuale incontro per due pescatori sportivi isolani che hanno rinvenuto, tra gli scogli del nord dell'isola, la famosa “caravella portoghese”.

La scoperta, è stata fatta stamane, quando i due stavano setacciando la scogliera del canale di Calalunga, alla ricerca dei “battellini”, ovvero le velelle, piccoli idrozoi bluastri galleggianti, utilizzati dai pescatori come esca. Nel mentre li raccoglievano, uno dei due ha notato lo strano animale spiaggiato, non più grande di un pugno, immediatamente identificabile dalla vistosa sacca galleggiante e dai lunghi tentacoli blu.

Ritenendo di divulgare la notizia, le foto sono state postate su Facebook da uno dei pescatori. Così come per le velelle, anche la caravella portoghese (Physalia physalis) non è una vera e propria medusa, bensì un insieme di organismi distinti, che sfrutta il vento e le correnti superficiali per girovagare nei mari.

Rara in Mediterraneo, per l'isola di San Pietro si tratta di uno dei primissimi avvistamenti, in quanto il noto sifonoforo è comune nei mari tropicali e subtropicali.

Spinte dai forti venti di ponente di questi giorni, sarebbero stati segnalati altri spiaggiamenti nelle coste sulcitane, di animali probabilmente entrati nel mare nostrum da Gibilterra.

Il contatto con i suoi lunghi tentacoli, altamente urticanti, può avere serie conseguenze per l'organismo umano, come paralisi ed arresto cardiaco.

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