Carloforte, nelle spiagge un tappeto di velelle
Invasione con pochi precedenti: migliaia di organismi simili a meduse hanno riempito gli arenili
CARLOFORTE. Ogni anno, con l'arrivo della primavera giungono puntualmente da ovest, sospinte dal vento e dalle correnti marine. Ma quest'anno, soprattutto dopo l'ultima perturbazione da libeccio-ponente, nella costa occidentale dell'isola di San Pietro si sono spiaggiate a migliaia, offrendo un inconsueto spettacolo naturale. Si tratte delle velelle (in tabarchino “battellìn”), piccoli organismi marini bluastri galleggianti simili alle meduse, che si spostano in superficie grazie ad una piccola protuberanza (che ricorda una vela) sul dorso.
In particolare alla Caletta, in questi giorni hanno letteralmente invaso l'arenile in più ondate, colorando di tinte dal blu al bianco interi tratti di spiaggia, alcuni anche di grosse dimensioni.
Purtroppo, una volta spiaggiati, questi animali marini fanno sentire la loro presenza anche da lontano, in quanto, seccando al sole, lasciano un inconfondibile quanto sgradevole odore, percepibile ancor prima di arrivare in spiaggia.
La loro massiccia presenza, si dice sia favorevole ad un cospicuo passaggio di tonni “di corsa” sottocosta, proprio nel periodo della tonnara. (Simone Repetto)
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