Gb: Jonhson, dopo i vaccini è tempo d'iniettare lavoro

Premier illustra Queen Speech, punge Labour su batosta elezioni

(ANSA) - LONDRA, 11 MAG - Incoraggiato dal risultato delle elezioni locali della settimana scorsa, largamente favorevoli alle bandiere Tory almeno in Inghilterra, il premier britannico Boris Johnson ha esaltato oggi nel pomeriggio alla Camera dei Comuni il programma di leggi e riforme inserito nel Queen's Speech: letto in mattinata dalla regina nella cerimonia tradizionale d'inaugurazione della nuova sessione parlamentare.

Un programma "chiaro", ha detto che mira innanzi tutto a ricostruire il Paese e a renderlo più equo dopo la pandemia passando dallo slogan "jabs, jabs, jabs'' ("vaccini, vaccini, vaccini") che ha segnato il successo della campagna vaccinale anti Covid promossa nel Regno Unito dal suo governo all'assonante "jobs, jobs, jobs'' ("lavoro, lavoro, lavoro").

BoJo ha quindi rivendicato la parte economica di un manifesto decisamente interventista in questo ambito nelle intenzioni, dal fronte degli investimenti pubblici a quello della formazione degli adulti finanziata dallo Stato; ma ha anche difeso i progetti di leggi più contestati - in alcuni casi con l'etichetta "populista" - dai suoi detrattori: come quelli sull'introduzione di un documento d'identità per votare (che secondo le opposizioni penalizzerebbe i ceti più svantaggiati), per restituire al capo del governo pieni poteri sulla facoltà di convocare elezioni anticipato o per imporre ai pub d'indicare le calorie di bevande e cibi.

Non è mancato infine lo scontro - alla luce del risultato negativo del voto per il Labour - con il leader laburista Keir Starmer: che il premier ha messo in guardia sarcasticamente dallo scontro con temuta vice Angela Rayner e a cui ha rinfacciato l'atteggiamento di quei compagni di partito che reagirebbero alla sconfitta prendendosela con la gente e illudendosi di poter "liquidare l'elettorato". (ANSA).

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