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I denti fissi migliorano la qualità della vita
Persino la salute del cervello va di pari passo con quella della bocca. A ogni dente mancante e non sostituito, le probabilità di disturbi cognitivi aumentano. È dimostrato che chi ha tutti i denti in bocca, naturali o artificiali, resta in salute più a lungo
Perdere i denti e trascurare la salute della bocca può danneggiare il cervello. In che modo? Dipende da come si mastica. La masticazione, infatti, favorisce l’afflusso di sangue al cervello e agisce positivamente su memoria, apprendimento e stato di veglia. Lo sostengono diversi studi scientifici che negli ultimi anni hanno dimostrato l’esistenza di una stretta correlazione tra masticazione e funzioni cerebrali: la difficoltà nella masticazione riduce il flusso di sangue al cervello, impoverisce la dieta e favorisce la carenza dei principi nutritivi fondamentali.
Avere quindi cura dei propri denti e masticare bene è importante non solo per mantenere un bel sorriso, ma anche per rallentare i processi di invecchiamento del sistema nervoso centrale ed evitare di esporsi al rischio di sviluppare disturbi cognitivi e forme di demenza. “Una masticazione non corretta dovuta a perdita di denti, a denti mobili o alle classiche dentiere influisce tantissimo sulla qualità della vita – spiega il dottor Giuseppe Massaiu, specialista in odontoiatria nello Studio Massaiu a Sassari – Chi soffre di questi problemi è costretto a mangiare pappette e a rinunciare a cibi solidi e sfiziosi, esce di meno e frequenta meno persone. Con il passare degli anni, tutto questo può portare a parlare di meno e a rinchiudersi in abitudini poco stimolanti, il cervello così invecchia e degenera prima, e in forma sempre più grave”.
Uno studio condotto in Gran Bretagna dalla Oral Health Foundation ha addirittura dimostrato come il numero dei denti perduti possa essere correlato all’aspettativa di vita. Dall’indagine statistica è emerso che chi a 74 anni ha ancora tutti i denti fissi (naturali o artificiali) ha una maggiore probabilità di avvicinarsi ai 100 anni rispetto a chi ha una dentatura compromessa.
Cosa fare allora se mancano i denti? Fino a non molto tempo fa, l’unica soluzione possibile era la dentiera, sicuramente utile ma estremamente scomoda. Oggi invece esiste una tecnica che permette di avere i denti fissi in bocca in poche ore e senza provare dolore: l’implantologia dentale a carico immediato. Messa a punto dal portoghese Paul Malò, uno degli odontoiatri più noti al mondo, questa tecnica prevede l’inserimento nell’osso della cavità orale di 4 impianti dentali in titanio, che permettono di avvitare dopo poche ore la nuova protesi fissa nella bocca.
“Prima di intervenire, è importante capire con un prelievo del sangue quale sia lo stato di salute generale del paziente e con un’indagine radiologica verificare le condizioni dell’osso della cavità orale – sottolinea il dott. Massaiu – Poi, dopo avere scelto il colore e la forma dei denti, valutata l’apertura della bocca e la grandezza dell’arcata, si procede con l’intervento, che si svolge in modo semplice, veloce e nel rispetto dei protocolli di sicurezza”.
Nei casi in cui non ci sia osso a sufficienza, non ci si deve disperare perché si interviene con metodiche rigenerative che ne permettono la ricrescita, grazie all’uso di materiali biocompatibili. E, una volta ricresciuto l’osso, si possono inserire gli impianti e i denti fissi in poche ore. Inoltre, la presenza di uno specialista anestesista, l’assistenza infermieristica e l’auricoloterapia (una terapia di medicina complementare che prevede la stimolazione del padiglione auricolare, portando benefici a tutto il corpo) aiutano il paziente a vivere senza problemi anche la fase post-operatoria. “Dopo l’intervento saranno necessari dei controlli di routine – conclude il dottor Massaiu – ma nel frattempo il paziente avrà finalmente ripreso a vivere una vita più attiva, mangiando con gusto e masticando bene, sorridendo e ritrovando il piacere di stare insieme agli altri”.
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