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Alla scoperta dei vini del Sulcis: l’arte dell’enologia raccontata attraverso visite e degustazioni

Alla scoperta dei vini del Sulcis: l’arte dell’enologia raccontata attraverso visite e degustazioni

Questo territorio della Sardegna sud-occidentale vanta un’antica tradizione vinicola. A Santadi una cantina che ha portato le uve della zona a godere di fama mondiale offre la possibilità di effettuare tour e tasting da non perdere

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Terra dalle tante anime e legata da un rapporto viscerale alla propria identità, la Sardegna custodisce all’interno del suo ricco territorio angoli ancora poco esplorati, che meritano di essere scoperti. Tra questi c’è il Sulcis, area che si estende nella porzione sud-occidentale dell’isola, a circa 60 chilometri da Cagliari, dotata di una spiccata caratterizzazione in quanto quasi completamente delimitata dal mare e dall'omonimo massiccio montuoso, che la separano dal resto della regione.

Oltre alle sue acque cristalline, il Sulcis è ricco di siti archeologici, bellezze paesaggistiche e naturali, che comprendono cave minerarie e una macchia mediterranea dagli intensi profumi aromatici. Il carattere autentico di questa terra si riflette anche sui prodotti tipici, tra i quali spicca il vino. La vite, infatti, è con molta probabilità una delle prime colture apparse in zona e la lunga tradizione vinicola vanta radici antichissime, individuabili già in epoca nuragica. Il terreno argilloso e sabbioso consente ancora oggi di produrre uve eccellenti, dopo che negli ultimi decenni sono stati compiuti importanti passi avanti sotto il profilo qualitativo.

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Un esempio concreto arriva dall’esperienza della Cantina di Santadi, nel cuore del Sulcis, che rappresenta ormai un marchio sempre più diffuso e apprezzato in tutto il mondo. Se fino alla metà degli anni Settanta la sua attività era limitata alla produzione e alla vendita di vino sfuso, l’arrivo di un nuovo consiglio di amministrazione, guidato dall’attuale presidente Antonello Pilloni, e dall’enologo di fama internazionale Giacomo Tachis hanno determinato una vera e propria svolta. In un continuo crescendo, i vini Santadi hanno raggiunto i mercati più importanti e ottenuto prestigiosi riconoscimenti.

Per raccontare al meglio le proprie etichette e la tradizione del saper fare vino, dopo il blocco dovuto alla pandemia, la Cantina di Santadi ha riattivato il servizio di visita con una serie di novità rispetto al periodo pre Covid, tra le quali una riorganizzazione dei locali e un ampliamento dello staff incaricato di ricevere gli ospiti. Il tour inizia all’esterno, attraversa le aree di produzione e conduce alla scoperta della barricaia, per poi culminare nelle degustazioni accompagnate da una selezione di prodotti tipici del territorio.

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Il tasting prevede tre diverse proposte tra le quali poter scegliere: Classic (Nuragus di Cagliari DOC, Vermentino di Sardegna DOC, Monica di Sardegna DOC, Carignano del Sulcis DOC), Premium (Vermentino di Sardegna DOC, Carignano del Sulcis DOC, Valli di Porto Pino IGT, Carignano del Sulcis DOC Riserva) e Prestige (Vermentino di Sardegna DOC, Valli di Porto Pino IGT, Cannonau di Sardegna DOC, Carignano del Sulcis DOC Superiore). Grazie all’impegno e al meticoloso lavoro in vigna vengono mantenute basse produzioni per ceppo, in modo da garantire uve di grande pregio.

Un’offerta così variegata consente ad amanti e appassionati di vino un viaggio alla scoperta delle tipicità enologiche di una terra dai sapori intensi. Le visite, attive dal lunedì al venerdì alle ore 10.30 e alle 16.30, oltre che il sabato alle 10.30, sono disponibili su prenotazione, scrivendo alla mail visite@cantinadisantadi.it, chiamando il numero (+39) 331 6247075 oppure attraverso l’apposita app Cantina di Santadi NFC, disponibile gratuitamente sul Play Store, che offre informazioni dettagliate sull’azienda, schede tecniche dei vini e tutte le specifiche relative a tour e degustazioni.

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