Case, hotel, servizi: prende vita il maxi progetto Jana di Giorgio Mazzella – I numeri e l’investimento previsto
La posa della prima pietra ad Arbatax. L’imprenditore turistico: «Recupero della tradizione e qualità. Vogliamo che la Sardegna venga scelta tutto l’anno»
Il cuore turistico dell’Ogliastra batte ancora più forte qui ad Arbatax dove anche il maestrale saluta il progetto Jana proprio come se fosse una sorta di respiro propiziatorio delle antiche fate della Sardegna. Dopo oltre vent’anni di progettazione e iter autorizzativi, infatti, il progetto Jana Arbatax diventa realtà con l’inaugurazione del primo portale, quello del comparto Jenna, sulla rotatoria vicina alla chiesa di San Giorgio. Si è trattato di un traguardo storico per tutta l’Ogliastra. Davanti ad autorità, proprietari e tanti curiosi, infatti, l’imprenditore Giorgio Mazzella ha inaugurato e sistemato la prima pietra della primissima costruzione fisica del Progetto Jana. Un sogno, una visione oggi diventata realtà, già riconosciuta a livello nazionale nel 2010 all’Eire di Milano, dove Jana aveva ottenuto l’Hospitality Award come miglior progetto italiano di sviluppo integrato nei settori dell’ospitalità, artigianato, enogastronomia, agricoltura e cultura.
Il progetto
Il nuovo portale di Jenna, situato nel punto di ingresso al progetto, segna l’avvio concreto di un piano che prevede 60mila metri quadrati di sviluppo suddivisi in sei comparti, per un investimento complessivo di 120 milioni di euro. Non si tratta di un intervento immobiliare tradizionale, ma di un vero e proprio ecosistema che integra residenza, ospitalità e un borgo artigianale con 50 laboratori e servizi.
Case, hotel, negozi
«Jana nasce per costruire oggi quelle che erano considerate le case delle fate, le Janas, ad Arbatax – ha spiegato durante la cerimonia di inaugurazione Giorgio Mazzella, ideatore del progetto e fondatore di Arbatax Park Resort –. Il progetto, ideato nel 2004 e approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Tortolì nel 2025, prende il nome dalle Janas, figure mitologiche della tradizione sarda. Il primo comparto operativo Frisa – ha concluso l’imprenditore –, prevede 165 unità abitative, con una destinazione suddivisa al 50 percento tra residenziale e 50 percento turistico-alberghiero, caratterizzate da un design che richiama e valorizza la tradizione architettonica tipica della nostra Sardegna». E il recupero della tradizione architettonica dell’isola partirà anche dagli elementi più semplici. «Le ringhiere del complesso ad esempio – spiega sul punto Giorgio Mazzella – verranno realizzate prendendo spunto dal recupero di un progetto di lavorazione del ferro battuto che ha oltre 200 anni di vita. Probabilmente nessun artigiano oggi saprebbe pensarlo allo stesso modo, per questa ragione lo abbiamo recuperato, valorizzato e proposto come modello per la produzione di tanti manufatti di qualità e in lunga serie». Ma il progetto Jana, che come detto punta alla realizzazione di interventi turistico-ricettivi, ha anche l’obbiettivo di valorizzare il patrimonio naturalistico dell’Ogliastra. Nei 16 ettari totali, infatti, ci sarà spazio anche per la sistemazione del verde. Il territorio è caratterizzato da un bosco tipicamente mediterraneo di Eucaliptus. Le costruzioni, immerse nel verde in aree dove saranno presenti servizi di qualità, saranno realizzate con tipologie edilizie orientate alla bioarchitettura ed al risparmio energetico ed idrico, in un progetto generale di sviluppo sostenibile. Verranno realizzate mediante l’utilizzo di materiali quali pietre, legno, cotto ed altri elementi di decoro in ferro battuto. Anche gli ampi spazi dedicati all’attività sportiva e al benessere, faranno delle strutture del Progetto Jana un vero e proprio fiore all’occhiello. «L’obbiettivo – conclude Mazzella – è che chi arriva da fuori per acquistare, scelga Arbatax anche fuori dalla stagione estiva».
