Mamoiada, fucilate contro il garage di una casalinga

Misterioso avvertimento la notte della vigilia di Natale Ignoti hanno esploso due colpi d’arma da fuoco

MAMOIADA. Non c’è pace nemmeno nelle festività di Natale a Mamoiada, dove si è verificato ancora un atto intimidatorio dopo quelli contro il sindaco Deiana. Questa volta ad essere presa di mira una donna, A.R.G. di 47 anni. Un paio di colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la serranda di un garage di sua proprietà. Il fatto è avvenuto la notte della vigilia di Natale nella centralissima via Vittorio Emanuele II, a due passi dal Museo delle Maschere mediterranee e della chiesa parrocchiale. Imprecisata l’ora in cui è successo. Di certo si sa che qualcuno, probabilmente dall’interno di un’automobile, ha esploso due colpi d’arma da fuoco, probabilmente un fucile caricati a pallettoni.

Fucilate esplose ad altezza d’uomo e da distanza ravvicinata, visto che la rosa non ha avuto il tempo di allargarsi più di tanto. Sul luogo sono intervenuti gli agenti del commissariato di Orgosolo e i poliziotti della Scientifica che hanno avviato le indagini.

La donna, una vedova originaria di un paese vicino, ha riferito agli inquirenti di non aver mai ricevuto minacce né di aver litigato con alcuno.

Un nuovo caso di violenza che getta ancora ombre nel paese dei mamutones dopo i tanti episodi vandalismo e i due avvertimenti al sindaco Graziano Deiana.

Primo cittadino che dopo averle annunciate, per l’accorato appello e la solidarietà dei cittadini, aveva ritirato le dimissioni. «Evidentemente ci sono delle cose che non vanno. La richiesta che si sente in giro e che fanno i cittadini è una maggior presenza delle forze dell’ordine nel paese – commenta Deiana – Possiamo essere d’accordo o no, ma è inutile nasconderlo, nei nostri centri le caserme e i commissariati sono sguarniti. Sono inutili, le chiacchiere della Cancellieri che abbiamo sentito. Ogni giorno che passa ci sono meno uomini nel territorio».

«Non lo dico io – precisa il sindaco di Mamoiada – lo dicono loro. Basta sentire i sindacati della polizia che dicono chiaramente che non possono sopperire alla necessità, per carenza di uomini e di strutture. I tagli hanno interessato loro come la sanità e la scuola. Ma nelle nostre realtà – aggiunge il sindaco – c’è forte bisogno di controlli e della presenza delle forze dell’ordine nel territorio. Sono riusciti a far sparire pure i giudici pace – sottolinea Deiana – e allora cosa rimane? Naturalmente, il problema non è solo di ordine pubblico – conclude il primo cittadino di Mamoiada – C’è disorientamento e, soprattutto, nove giovani su dieci sono disoccupati».

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