C’è un’idea: costruire aerei ultraleggeri nel distretto del volo
Il distretto aerospaziale ogliastrino, con Tortolì, il Poligono sperimentale del Salto di Quirra e il Poligono a mare di San Lorenzo, Università e aziende locali e che potrebbero insediarsi – voluto...
Il distretto aerospaziale ogliastrino, con Tortolì, il Poligono sperimentale del Salto di Quirra e il Poligono a mare di San Lorenzo, Università e aziende locali e che potrebbero insediarsi – voluto dalla Provincia, con il presidente Bruno Pilia e l’assessore all’Ambiente, Roberto Cabiddu – ambisce a divenire quanto prima una realtà operativa. A riprova, la riunione tenutasi ieri in Provincia con i rappresentanti di alcune società interessate a operare all’interno di tale distretto, producendo aerei ultraleggeri J4, che possano avere la possibilità di atterraggi normali e anche in versione anfibia, anche in zona industriale a Tortolì. E magari, in futuro, anche una coproduzione sulla “base” di uno degli aeromobile russi Beriev. Per la Provincia erano presenti il presidente Bruno Pilia, gli assessori Roberto Cabiddu (Ambiente) e Mimmo Lai (Lavoro), mentre per il Comune il sindaco Mimmo Lerede e la consigliera Laura Pinna. Fra le società del settore che hanno presentato dei progetti l’Airmak srl (nata da un’idea di Raffaele Violetti e Valter Proetti), che dispone anche di un aeroporto, a Capua – dove ha sede anche il Centro italiano di ricerche aerospaziali (Cira) che ha operato per diversi anni nell’aeroporto di Tortolì nel progetto Usv – adibito alla movimentazione di decollo e atterraggio di veicoli ultraleggeri e certificati. Che potrebbe produrre in loco la versione anfibia del velivolo J4. Presente anche un rappresentante di 4SkyItalia srl, con sede a Roma, che cura molto la progettazione avionica, il software Navtab, i progetti di ricerca e altro ancora. E in più c’è stato anche il ritorno del generale in pensione (da due anni) Carlo Landi, che comandò anche il Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra per quattro anni. Landi ha presentato, per conto di una società, il progetto di installazione di luci per le piste che accumulano energia dal sole e dalla luce e che possono poi essere controllate dalla torre di controllo. Altri progetti sono relativi allo sviluppo di Sw e sensori per il monitoraggio del territorio meditante piattaforme pilotate (J4) con Università e Protezione civile, vedasi il monitoraggio incendi, dell’inquinamento industriale, l’osservazione notturna in lata definizione, l’osservazione dello sviluppo urbano ed analisi archeologica. Ma anche creare un aeroclub e una scuola di volo in aeroporto a Tortolì, che porterebbe a dei centri di eccellenza per manutenzione ordinaria e straordinaria, assemblaggi e riparazioni di velivoli ed elicotteri con scuole professionali ed enti locali E ancora, promozione del turismo aereo. L’ipotesi di lavoro presentata dalle società presenti ieri all’incontro prevede: «Cooperazione con enti istituzionali locali, Università, scuole professionali, enti produttivi locali, associazioni locali. E ancora, supporto a livello provinciale e regionale. Esistenza di fondi locali e regionali di finanziamento». Nel pomeriggio è stato effettuato un sopralluogo nell’ aeroporto di Tortolì. (l.cu.)
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