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Turismo e cemento

Cala Finanza, via libera del Governo al resort davanti a Tavolara: la Regione prepara il ricorso

di Marco Bittau
Cala Finanza, via libera del Governo al resort davanti a Tavolara: la Regione prepara il ricorso

Autorizzato il primo step del progetto. Nel mirino la procedura Zes e il rischio di nuovi interventi in un’area di pregio assoluto

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Loiri Porto San Paolo La Regione prepara le barricate e annuncia un ricorso al Tar contro il Governo che ha rigettato l’opposizione al master plan brasiliano “Tavolara bay” a Cala Finanza, nel litorale di Porto San Paolo. Dieci ettari (ma è solo la prima parte di un più ampio progetto) dell’ambizioso insediamento turistico di lusso che sorgerà in un angolo di paradiso super tutelato davanti all’isola di Tavolara, nel cuore dell’omonima Area marina protetta. Lì non si potrebbe piantare neppure uno spillo, invece si rischia di veder costruire di tutto: dalla ristrutturazione della celebre Villa Joy con garage e due dependance ai sentieri pedonali, dalle pedane ai pergolati e alle tettoie, oltre una struttura ricettiva con sette moduli abitativi a uso camere e altri due moduli a uso ufficio.

Il progetto è passato sui tavoli del Governo “per le vie brevi” dell’autorizzazione unica prevista dalla Zes del Mezzogiorno e l’altro ieri ha avuto il via libera da Roma nonostante l’opposizione della Regione Sardegna. Lo scontro istituzionale è nell’aria e anche nelle carte. «Così si aggira la pianificazione territoriale – accusa l’assessore regionale all’Urbanistica Francesco Spanedda –. Su Cala Finanza il Governo ha scelto di ignorare le valutazioni della conferenza di servizi e di confermare un intervento previsto in un’area di straordinario pregio ambientale e paesaggistico. La semplificazione amministrativa non può diventare un grimaldello per aggirare la pianificazione territoriale, le norme paesaggistiche e l’autonomia della Sardegna. Lo sviluppo non si costruisce sacrificando aree di inedificabilità assoluta né svuotando di significato il lavoro delle istituzioni chiamate a difendere il territorio. Ci difenderemo in tutte le sedi».

«A prescindere dalla specifica vicenda urbanistica, Cala Finanza diventa una questione che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze e del diritto delle comunità a decidere il futuro del proprio territorio – aggiunge Francesco Lai, sindaco di Loiri Porto San Paolo –. Condivido il pericolo che la procedura semplificata della Zes possa diventare uno strumento per aggirare le competenze sulla pianificazione territoriale».

Nel merito della questione urbanistica, titolare del progetto di Cala Finanza è la società Tavolara bay srl che fa capo al gruppo immobiliare turistico brasiliano Jhsf participações, a sua volta proprietario della catena di alberghi di lusso Fasano. L’oggetto sociale della Tavolara bay è la gestione e lo sviluppo di beni immobili e strutture ricettive di qualunque genere. Sul progetto turistico Tavolara bay sono già intervenuti duramente gli ambientalisti del Grig e i consiglieri comunali d’opposizione a Loiri Porto San Paolo che da mesi incalzano a suon di interpellanze la maggioranza guidata dal sindaco Pd Francesco Lai.

Due le questioni centrali. La prima è che il progetto Tavolara bay (anzi, il suo primo step) è stato presentato alla Struttura di missione della Zes unica del Mezzogiorno operativa dal 1° gennaio 2024, cioè una via breve che consente una autorizzazione unica sostitutiva di tutti i titoli autorizzativi e abilitatori. Serviva però una conferenza di servizi, che si è tenuta con esito indiscutibile: solo quattro enti su dodici si sono pronunciati e tutti hanno espresso parere negativo, con il corpo forestale si è detto favorevole solo per la ristrutturazione degli immobili esistenti. Per quanto riguarda il Comune di Loiri Porto San Paolo, la dirigente dell’Urbanistica in conferenza di servizi ha espresso parere contrario, ma il consiglio comunale ha deliberato (era il 25 novembre 2025) un atto di indirizzo politico che esprime un “parere favorevole, limitatamente alle competenze del consiglio comunale inerenti la pianificazione urbanistica, vincolato alla trasformazione dell’area in sottozona F2-Insediamenti turistici spontanei non essendo previsti nuovi volumi né nuove aree edificabili. E vincolato anche alla garanzia dell’accessibilità alle aree demaniali e ai litorali sabbiosi”. Nonostante l’esito della conferenza di servizi la Struttura di missione ha concesso l’autorizzazione dando via libera al progetto.

La seconda questione centrale riguarda il progetto complessivo del gruppo Jhsf participações. La Tavolara bay srl per poter realizzare gli interventi richiesti ha chiesto, Puc alla mano, la trasformazione di circa 10 ettari della zona urbanistica classificata H2 (pregio paesaggistico) in F4 (nuova zona turistica). Risulta che sia stata chiesta la trasformazione urbanistica anche di un’altra ampia zona, a est di Cala Sedalis, che non è interessata al progetto attuale, in previsione di ulteriori futuri interventi. A questo proposito, nel sito del gruppo Jhsf-Fasano a partire dall’estate 2024 è comparsa la pubblicità del complesso ricettivo “Jhsf Fasano Sardegna”, che comprende anche il promontorio di Cala Finanza-Punta La Greca, ma è molto più esteso. Dati e numeri sono impressionanti: un centinaio di ettari, un hotel a cinque stelle con 51 camere, 26 ville, un campo da golf a buche, campi da tennis, area fitness, centro benessere e spa, eliporto, porticciolo, beach club con piscine e una spiaggia privata, area shopping di lusso. Insomma, un vero e proprio resort con avvio dell’attività previsto per l’estate del 2028.

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