Nuoro, tornano in azione i killer degli animali

Decine di cani e gatti uccisi dai bocconi avvelenati al Nuraghe e a Ugolio. L’Anpana coinvolge l’Istituto zooprofilattico

NUORO. L’ultimo ucciso tra atroci tormenti, è stato un cagnetto che passeggiava ogni giorno col suo padrone tra piazza Caduti del lavoro e i dintorni della chiesa del Sacro Cuore. Nei giorni precedenti, invece, a lasciarci le penne, causa veleno,era stata un’intera colonia felina composta da 10 gattini che si aggiravano tra via Borrotzu e le strade limitrofe. E nel mezzo, decine di altre segnalazioni da parte di altrettanti nuoresi e animalisti disperati.

Tanti, così tanti, che la sezione cittadina dell’Anpana, l’associazione che tutela gli animali e si occupa di trovare una sistemazione ai randagi, ha dovuto mettere tutto su carta e lanciare un appello contro le polpette avvelenate e la stricnina. Perché agli ennesimi due piccoli felini trovati senza vita, e con una sospetta bava alla bocca, in via Salvator Allende, nella zona del Nuraghe, agli ennesimi corpicini inviati all’istituto zooprofilattico di Sassari perché venissero esaminati, ebbene, dopo tutto questo, i volontari dell’associazione non ci hanno davvero visto più. E ieri mattina, dopo una accurata cernita delle segnalazioni, sono riusciti persino a tracciare una sorta di mappa del veleno sparso nei confini di Nuoro da chi non ama gli animali.

La zona più calda degli ultimi mesi, a quanto pare, è quella che parte dal campo scuola di via Montale-piazza Veneto, e da lì sale verso la collina del Nuraghe, e del parco di Tanca Manna. Ma non sono meno immuni dal problema “bocconi avvelenati” neppure le altre due colline di Nuoro, Biscollai e Ugolio. In ciascuna di esse, infatti, decine di poveri animali ci hanno lasciato le penne, perché magari, senza saperlo, hanno leccato quello che non dovevano, o si sono avventati su polpettine dall’aspetto innocuo e molto goloso. Purtroppo per loro, evidentemente, erano piene di stricnina o di altre sostanze letali. Certo è che, infatti, tanti amici a quattrozampe sono stati trovati privi di vita.

All’inizio, per qualche ragione, diversi nuoresi insieme all’associazione, pensavano che all’’origine di tutto ci fossero alcuni diserbanti sparsi in strada dal Comune.

Ma sono stati gli stessi esperti, a spiegare che un simile scenario era molto improbabile. «I diserbanti che vengono comunemente utilizzati nelle nostre strade – spiega, infatti, il preside del corso di laurea nuorese in Scienze forestali, Pietro Luciano – sono sì, certamente sostanze tossiche, ma non hanno effetti letali immediati. Non possono averli per ovvie ragioni, e devono rispettare le leggi. Per questo ritengo che sia assolutamente improbabile che i diserbanti siano all’origine delle morti dei poveri animali».

Anche l’Anpana, poco dopo, accerta che in effetti i diserbanti, stavolta, non c’entrino nulla. «Pare che le morti – spiega l’associazione – siano causate dal veleno o da pezzi di vetro messo in bocconi da privati cittadini. Per questo chiediamo a chi ha animali di aprire gli occhi ancora di più, e di stare attentissimi, d’ora in poi, quando portano i loro animali fuori. Chi ha gatti li faccia uscire nel suo giardino privato, se ben recintato, chi ha cani non faccia loro leccare nulla. E chi trova bocconi sospetti, è pregato di segnalarlo subito alle autorità competenti o anche a noi dell’associazione».

«Chiunque veda gli autori di atti del genere – continuano i volontari dell’Anpana – deve segnalare gli episodi e non permettere che mostri simili continuino a fare quello che stanno facendo in queste settimane. E c’è un altro aspetto da considerare, ed è quello di come agire, se si scopre che il proprio animale ha qualcosa di strano. Se un animale è abbacchiato, e rigetta quanto ha mangiato, non bisogna perdere tempo e andare subito dal veterinario. Perché un avvelenamento, se preso in tempo, può anche non essere letale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes