La Nuova Sardegna

Nuoro

Apre ai visitatori la casa ristrutturata di Sebastiano Satta

di Antonio Bassu
Apre ai visitatori la casa ristrutturata di Sebastiano Satta

Per la prima volta si potrà vedere l’interno dell’edificio È destinato a ospitare il Museo delle memorie del poeta

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NUORO. I nuoresi potranno finalmente vedere dall’interno la casa di Sebastiano Satta. Il prossimo 30 ottobre, infatti, nell’ambito di otto eventi celebrativi organizzati dall’associazione Casateatro 2007, legati al network del turismo culturale della Regione Sardegna, è in programma la visita alla casa natale del poeta, adiacente ai nuovi locali destinati al Man. Per la prima volta, si potranno vedere i locali della struttura completamente restaurata.

L’abitazione, che risale al 1800, è destinata a ospitare il Museo delle memorie, dei documenti e delle opere del poeta barbaricino. In occasione della visita ai locali sarà effettuata la lettura di alcune liriche di “Bustianu”, con il successivo intervento della corale Priamo Gallisay.

La casa-museo, comunque, deve ancora superare i collaudi tecnici e va poi arredata con una parte dei mobili che hanno caratterizzato la vecchia abitazione del poeta, insieme ai suoi volumi. Stando ai programmi dell’amministrazione comunale e del Consorzio di pubblica lettura lettura intitolato all’aedo nuorese, in casa Satta dovranno essere ospitati anche i fondi storici conservati da tempo nel seminterrato della “Piramide di vetro” di via Le Grazie. Si tratta di circa 10mila volumi, una parte dei quali sono stati donati dalle famiglie di alcuni notissimi avvocati nuoresi e da qualche intellettuale.

È indiscutibilmente una buona notizia, anche perché la nuova struttura va ad arricchire l’elenco degli impianti museali, diventando un po’ la settima meraviglia nostrana, dopo il Man, il Museo della vita e delle tradizioni popolari, il Tribu, l’Archeologico, il Deleddiano e il prossimo Museo della ceramica, oltre, in prospettiva, a quello della “Identità” nei locali dell’ex Mulino Gallisay.

Riguardo a casa di Sebastiano Satta, c’è da sottolineare, che, immediatamente adiacente, proprio al termine della via intitolata al poeta e all’inizio della piazza, c’è una casa totalmente fatiscente. Con il tetto crollato e una parte dei muri perimetrali in disfacimento. La casa apparteneva all’avvocato Filippo Satta, che l’aveva donata alla diocesi nuorese perché, ristrutturandola, potesse poi dare alloggio a ragazze in difficoltà economiche e comunque sfortunate. Purtroppo non se ne è ancora fatto niente, mentre è stato esaudito il desiderio del donatore per l’immobile che si affaccia su via Angioy, all’altezza di piazza Mazzini. Per dare lustro al nuovo museo intitolato all’autore dei Canti Barbaricini è indispensabile, in qualsiasi modo, riscattare il decoro sia della via sia della piazza entrambe intitolate al Sebastiano Satta poeta. Celebrato, alla memoria, dallo scultore di fama internazionale Costantino Nivola.

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