Orgosolo, crescono i nuovi poveri

L’amministrazione comunale aumenta i fondi per sostenere le famiglie

ORGOSOLO. Le povertà sono in aumento. Il dato sconvolgente emerge da una analisi delle richieste di intervento, rivolte agli uffici dei servizi sociali di Orgosolo. Una constatazione che certamente preoccupa e allarma, in una realtà dove gli effetti devastanti della crisi erano stati in qualche modo attutiti da una caratterizzazione della società fortemente solidaristica. Invece, gli uffici, stavolta, devono segnalare un notevole incremento delle situazioni a rischio.

In questo quadro si evince come le cosiddette nuove povertà vadano ad aggiungersi a pregresse condizioni di disagio economico.

Lavoratori licenziati, famiglie monoreddito, precari, disoccupati: l’elenco si allunga giorno dopo giorno e l’amministrazione comunale riesce a fatica a far fronte alle tante, troppe domande.

«Le risorse sono sempre meno, a causa dei pesanti tagli ai trasferimenti statali e regionali – spiega il vice sindaco Bora Podda – eppure nell’esercizio attuale il nostro municipio ha addirittura incrementato le somme messe a disposizione per il sociale».

«Una scelta – continua l’assessore – determinata dalla ferma convinzione che questa sia la priorità assoluta». Messa mano al bilancio, allora, è stato necessario, d’altra parte, tagliare alcune altre voci di spesa, classificate come secondarie e di minore importanza. Con i fondi derivanti dall’imposizione Irpef, invece, si sono messe in campo tutta una serie di iniziative, finalizzate alla creazione di nuove opportunità di impiego. Anzitutto, i cantieri.

Da quelli che, ad esempio, prevedono la valorizzazione del patrimonio boschivo e naturale fino al progetto intercomunale di Su Sercone. Questi hanno dato un po’ di respiro a decine di famiglie del paese.

In secondo luogo, poi, si è investito molto sui programmi, pensati per le estreme povertà. L’intento di questi ultimi, da quanto si evince dalle linee guida regionali, è quello di dare maggiore dignità a forme di sussidio e supporto, che altrimenti rischierebbero di essere fini a se stesse.

«Non possiamo che auspicare, pertanto – afferma il sindaco Dionigi Deledda – che gli sforzi finora messi in campo trovino conferme future nell’azione politica, attraverso finanziamenti adeguati».

«Si tratta – conclude Deledda - di soldi certamente ben spesi, mediante i quali è come che si dia, quasi, il permesso di vivere a molti cittadini».

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