La troppa burocrazia mette a rischio gli stipendi della Gst
Macomer, non c’è la liquidità e il Comune non può pagare All’origine del problema la mancanza del certificato Durc
MACOMER. Ad aprile hanno ricevuto solo una parte dello stipendio di marzo e il mese successivo è già maturato, ma gli operai della Gst, la società mista in liquidazione che gestisce il servizio di raccolta differenziata, non hanno ancora la certezza di ricevere alla scadenza del 15 maggio le spettanze gli competono. Non è difficile immaginare il malcontento. A causare i ritardi nel pagamento degli stipendi, ma anche di quanto dovuto ai fornitori, è una situazione assurda di ordinaria burocrazia legata a meccanismi di legge voluti per costringere le aziende che lavorano per gli enti pubblici ad adempiere agli obblighi contributivi, ma spesso, come in questo caso, bloccano tutto. La Gst vanta crediti nei confronti del Comune, che è l’unico cliente della società in liquidazione e anche il socio di maggioranza, ma non può incassare perché il Comune non può pagare. L’amministrazione è pronta a liquidare le fatture con quali la società mista chiede il pagamento di quanto dovuto per i servizi forniti, ma l’ente può farlo solo in presenza del Durc, la dichiarazione unica di regolarità contributiva che certifica il regolare versamento dei contributi a favore dei dipendenti. Per problemi di liquidità, la Gst negli ultimi anni non ha pagato alcune mensilità contributive per cui l’Inps non rilascia il documento che da via libera ai pagamenti. Senza liquidità la Gst non può mettersi in regola e incontra difficoltà a pagare il personale. Si è creata una situazione assurda, un giro burocratico vizioso che deve essere interrotto al più presto e che l’amministrazione comunale e il liquidatore della società stanno cercando di sbloccare. Il sindaco, Antonio Succu, spiega in una nota la situazione e gli interventi posti in essere per uscire dal vicolo cieco. «In relazione alla difficile situazione finanziaria della Gst – scrive – l’amministrazione comunale è intervenuta immediatamente per la risoluzione del problema, di concerto con il liquidatore della società. La Gst vanta un debito nei confronti dell’Inps che ha determinato la sospensione del documento di regolarità contributiva della società. Questo impedisce il pagamento delle fatture da parte del comune». L’amministrazione, preoccupata per le conseguenze che una situazione di questo tipo potrebbe avere anche sulla raccolta dei rifiuti, ha informando anche il Prefetto di Nuoro e ha chiesto all’Inps istruzioni per procedere all’estinzione diretta del debito. «Successivamente all’estinzione del debito Inps – spiega la nota del sindaco – il comune provvederà al pagamento delle fatture consentendo alla società di onorare gli impegni con il personale dipendente e con i fornitori. L’amministrazione comunale è quindi impegnata al massimo per risolvere in tempi rapidissimi il problema in modo da assicurare il pagamento degli stipendi nei tempi e nei termini dovuti e la continuità del servizio di raccolta dei rifiuti e per garantire le condizioni igienico sanitarie ottimali per la città». Tra i fornitori che attendono di essere pagati figurano anche i distributori di carburanti dai quali la Gst si fornisce per far viaggiare i mezzi.
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