La Saipem strappa un megacontratto, fiducia all’Intermare
La società ottiene una commessa da un miliardo e mezzo. Dopo le nubi ritorna la speranza tra operai e sindacati
ARBATAX. Sul grande cantiere operativo Saipem (Eni) di Intermare fabrication yard, che si trova proprio a bocca di porto ad Arbatax, continuano a concentrarsi le attenzioni di migliaia di operai (specializzati e non) disoccupati. E questo, anche dopo che, mercoledì, le agenzie hanno battuto un lancio sulla Saipem, che si è aggiudicata un nuovo contratto offshore Engineering and Construction in Azerbaijan, per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari. Per il tardo pomeriggio di giovedì 8 come richiesto dal segretario della Cgil Ogliastra, Giacome Pani, nella sede di Confindustria della Sardegna centrale si terrà un incontri fra i sindacati, i vertici di Intermare fabricaion yard e di Saipem.
Il segretario generale della Cisl provinciale Ogliastra, Peppino Fanni, dice: «Considerato che è di due giorni fa la notizia che Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto offshore E&C in Azerbaijan, per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari, ci auguriamo che possa giungere qualche commessa anche qui ad Intermare fabrication yard, uno dei cantieri operativi della stessa Saipem nel mondo. E se qualche operaio specializzato locale dovesse essere inviato in Azerbaijan per operare sul posto, vista la grande professionalità acquisita, ci auguriamo che possa essere sostituito, in loco, sempre da manodopera locale». Rispetto al nuovo di 1,8 miliardi di dollari aggiudicato a Saipem, c’è da precisare che BP, per conto del consorzio Shah Deniz, ha assegnato al consorzio formato da Saipem, Bos Shelf e Star Gulf un contratto di trasporto e installazione per lo sviluppo della Fase 2 del campo Shah Deniz. Il campo, situato 90 chilometri al largo delle coste dell’Azerbaijan, si trova ad una profondità che varia da 75 a 550 metri. Lo scopo del lavoro del contratto prevede il trasporto e l’installazione di jacket e topside, i sistemi di produzione e le strutture sottomarine, la posa di oltre 360 Km di condotte, i servizi di supporto in immersione e il potenziamento di mezzi di installazione. Il progetto sarà completato entro la fine del 2017. L’amministratore delegato di Saipem, Umberto Vergine, ha commentato l’assegnazione del contratto sostenendo: «Il Caspio rappresenta una regione strategica per l’industria dell’oil & gas. Siamo presenti nell’area dal 1996 e abbiamo costruito una solida e unica presenza grazie alle nostre capacità e competenze in grandi e complessi progetti offshore. Sono molto soddisfatto del coinvolgimento di Saipem nello sviluppo della Fase 2 di Sha Deniz, che permetterà la fornitura di gas all’ Europa».