Maxi piantagione di marijuana: chi sono gli arrestati
L’indagine sulla scoperta di una coltivazione di 4.506 piante e di 209 chili di cannabis già lavorata
Villaurbana Nessuno si muove. Gli otto indagati per la maxi piantagione di marijuana scoperta nelle campagne del paese restano in carcere. La decisione del giudice per le indagini preliminari, Marco Mascia, è stata immediata. Terminati gli interrogatori di convalida, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Valerio Bagattini e ha imposto la misura cautelare della detenzione in carcere per i tre sardi e i cinque colombiani coinvolti nella vicenda e arrestati dai carabinieri al termine di un blitz compiuto giovedì scorso. Respinte invece le richieste di attenuazione o revoca della misura formulate dai legali degli indagati. Sono i villaurbanesi Massimo Meloni e Stefano Poddighe, assistiti dall’avvocato Pier Luigi Meloni, il loro amico di Bono, Salvatore Zirone, difeso dall’avvocato Salvatorica Tilocca, e i cinque colombiani tutti difesi dall’avvocato Katia Ledda. Sono Jhoan Camilo Moreno Grisales, Henry Rolando Moreno Grisales, Juan Manuel Alzate Grisales, Mateo Felipe Jimenez Martinez e Jhon Edison Moreno Chacon, quest’ultimo unico residente in Sardegna, per l’esattezza a Oristano dove ospitava anche i suoi amici e parenti da luglio. Erano arrivati con un visto turistico, ma hanno avuto modo di trovare anche lavoro oltre che ammirare le bellezze del territorio. Quando i carabinieri sono arrivati al terreno della piantagione, tutti e otto erano intenti a lavorare parte della marijuana già raccolta. Nel campo c’erano 4.506 piante di cannabis rigogliose e ben irrigate, mentre nel capannone sono stati scoperti altri 209 chili di droga già lavorata e pronta per essere immessa nel mercato. (e.carta)