Precari, sindacati contro il Comune
Domani mattina un’assemblea all’ingresso del municipio. Chiesto un incontro al sindaco
NUORO. «La situazione è sempre più ingarbugliata e non c’è più tempo da perdere, per questo motivo abbiamo convocato l’assemblea del personale del Comune per domani mattina alle 8,30 all’ingresso del municipio e chiesto al sindaco un incontro urgente con le nostre organizzazioni sindacali e con una delegazione del personale per affrontare la delicata situazione». La questione precari sta precipitando e sta trascinando con se la disperazione di 17 lavoratori che, dopo oltre 10 anni di lavoro, rischiano di trovarsi all’improvviso sulla strada e per cercare una soluzione sono scese in campo le segreterie territoriali di Cisl e Uil funzione pubblica.
«Abbiamo chiesto ripetutamente nel mese di aprile un incontro con l'amministrazione comunale relativamente al piano triennale occupazionale che non prevede la completa stabilizzazione del personale precario, 17 lavoratori, che pretano la loro opera ormai anche da oltre 10 anni alle dipendenze del Comune – hanno spiegato in un documento Luciano Boi, segretario della Cisl Fp e Raffaella Murgia, segretaria della Uil Fpl –. Abbiamo sollecitato il completo utilizzo delle risorse a disposizione per le assunzioni, sfruttando quanto previsto dalla normativa riguardo la stabilizzazione a domanda per il personale che, negli ultimi cinque anni, abbia maturato il requisito di 36 mesi di servizio. Ma a fronte di questa possibilità – hanno continuato i due sindacalisti – a nulla sono servite le richieste di stabilizzazione degli avvocati del personale con i requisiti di legge e l'amministrazione ha negato anche l'incontro con i sindacati. La soluzione proposta mettererebbe fine ad un utilizzo improprio dei contratti a tempo determinato per professionalità e funzioni che di determinato non hanno nulla. È il caso dei servizi sociali e di quelli amministrativi che utilizzano contratti precari per ricoprire posti in organico inequivocabilmente insostituibili e senza i quali si interromperebbero servizi essenziali. E allo stesso tempo – hanno ribadito Luciano Boi e Raffaella Murgia – prosegue l'intenzione di assumere personale a tempo indeterminato per profili non indispensabili e, in qualche caso inutili, sprecando così le già ridotte possibilità di assunzione stabile con la conseguente cancellazione dell'instabilità contrattuale ed organizzativa».
Poi, i due sindacalisti hanno attaccato frontalmente l’amministrazione in relazione all’avvicinamento della data fatidica del 9 maggio, giorno in cui scadranno i contratti: «Non sono stati predisposti gli atti per la proroga e quindi consentire una sostenibilità organizzativa dei servizi, che rischiano il collasso. Per questo e anche per la mancata convocazione delle organizzazioni sindacali per una definizione condivisa della questione che preveda come priorità la stabilizzazione del personale precario abbiamo deciso di convocare l’assemblea del personale per le ore 8,30 di lunedì 5 nell’ingresso interno del Comune. E sarà anche l’occasione per sollecitare al sindaco Sandro Bianchi – hanno concluso i segretari territoriali della funzione pubblica di Cisl e Uil – e a tutti i capigruppo consigliari un incontro per le 9,30, durante il quale si potrà cominciare a definire un nuovo piano occupazionale, investendo tutte le risorse a disposizione per la stabilizzazione a domanda del personale precario con i requisiti di legge e la cancellazione di assunzioni a tempo indeterminato non necessarie». (plp)
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