Raccolta dei rifiuti, il Comune alle prese con la grana Gst
I lavoratori attendono il saldo di marzo e il salario di aprile La situazione sta per sbloccarsi. La società è in liquidazione
MACOMER. Il comune ha pagato direttamente all’Inps i contributi non versati dovuti dalla Gst, ma la burocrazia ci ha messo la coda e prima di rilasciare la Durc (la dichiarazione unica di regolarità contributiva che consente agli enti pubblici di pagare), l’Istituto ha chiesto agli uffici comunali l’assenso del liquidatore della società, che è come se la banca chiedesse l’assenso del debitore moroso prima di incassare da un benefattore le rate del mutuo non pagate. Le cose, comunque, a questo punto sono sistemate e con la Durc il comune può pagare i debiti della Gst, la società mista della quale l’ente è socio di maggioranza e cliente unico. Nel corso della settimana la Gst pagherà il saldo dello stipendio di marzo ai lavoratori e alla scadenza, che cade il 15 maggio, dovrebbe essere regolare il pagamento dello stipendio di aprile.
Le cose, almeno per ora, sono state messe a posto. La Gst, che gestisce la raccolta differenziata per il comune di Macomer, dovrebbe avviarsi verso la liquidazione. Non si sa se parteciperà alla gara per l’affidamento del servizio quando sarà bandita. Pur essendo in liquidazione ha facoltà di farlo. Nei giorni scorsi, comunque, si è ritrovata in una situazione complessa causata da meccanismi di legge che impedivano al comune di pagare i debiti nei confronti della società, alla Gst di incassare e pagare a sua volta i debiti e i dipendenti, ma soprattutto i contributi dovuti all’Inps che doveva rilasciare la dichiarazione di regolarità contributiva, il segnale verde che consente all’ente pubblico di procedere con i pagamenti. I tasselli sono ora tutti al loro posto, per cui il comune può mettere mano al portafogli e pagare il dovuto.
Nei giorni scorsi, intanto, l’amministrazione comunale ha incontrato i lavoratori della società mista, il liquidatore e i sindacati di categoria, Cgil e Cisl, per i quali erano presenti Sandro Fronteddu e Gianni Loddo. Nel corso dell’incontro è stata chiarita la situazione e sono state spiegate le ragioni dei ritardi che hanno creato disagio e preoccupazione fra i lavoratori e difficoltà ai fornitori della società. «Abbiamo fatto tutto il possibile – dice l’assessore alle finanze e bilancio, Gian Franco Congiu, – per evitare disagio e problemi a una categoria impegnata in un settore delicato per la città. I sindacati e i lavoratori hanno capito che la situazione che si era creata era legata a problemi non imputabili al comune o al liquidatore della Gst, ma a un insieme di cose che le norme vigenti e la burocrazia hanno complicato ulteriormente. Il sindaco e l’amministrazione hanno lavorato per evitare ulteriori complicazioni e problemi». Oltre ai dipendenti la Gst dove pagare anche i fornitori. Per muovere i mezzi della raccolta differenziata che girano per la città e trasportano i rifiuti all’impianto di smaltimento serve il carburante. I mezzi devono essere sottoposti a manutenzioni che vanno pagate e per il funzionamento del servizio servono materiali di vario tipo. I ritardi accumulati nel pagamento delle fatture avevano creato un certo allarme tra i fornitori. Se solo i distributori di carburanti avessero interrotto la fornitura, il servizio di raccolta differenziata si sarebbe bloccato con immaginabili conseguenze pesanti per la città.
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