La Nuova Sardegna

Nuoro

Lanusei, un’assemblea per parlare di acqua

di Claudia Carta

Appuntamento oggi alle 17 nell’aula consiliare. L’iniziativa organizzata da un comitato spontaneo

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LANUSEI. L’acqua come bene prezioso. Bene comune da tutelare e salvaguardare. Ma soprattutto “acqua pubblica”, intesa come bene universale fondamentale per la vita che esula dalle logiche del mercato e del profitto. La questione acqua ha raggiunto una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti, facendo di questa battaglia il paradigma di un nuovo modello di società. Se ne parlerà stasera, alle 17, nell’aula consiliare del comune di Lanusei.

L’assemblea nasce dal confronto e dalla collaborazione tra l’amministrazione Ferreli e il comitato spontaneo di cittadini avviato da Marco Piras e Susanna Deiana, entrambi di Lanusei. Un’occasione per dare voce alla gente, per mettere sul tavolo problemi sicuramente noti, ma per tentare anche di comprendere i meccanismi che sono all'origine dei tanti disservizi e, soprattutto, rivedere la gestione del servizio di erogazione dell'acqua condotta da Abbanoa spa. Il gestore unico sul banco degli imputati, ma l’incontro-dibattito aperto a tutti, lungi dal trasformarsi in guerra aperta, vuole sostanzialmente raccogliere segnalazioni, lamentele, ma anche proposte relative ai servizi/disservizi di Abbanoa.

A Lanusei gli esempi non mancano e tutti ricordano bene i dieci lunghi giorni senz'acqua nel caldo della scorsa estate. Ancora: lungaggini burocratiche, tariffe sballate o poco chiare, bollette “pazze” che arrivano con mesi di ritardo. Quello di stasera vuole, dunque, proporsi come momento di confronto e dialogo costruttivo, nel corso del quale verrà somministrato un questionario/sondaggio sul livello di soddisfazione degli utenti che usufruiscono del servizio offerto da Abbanoa. Il questionario verrà presentato e illustrato in tutti i suoi punti. Spazio poi alle domande, anche di natura tecnica, da rivolgere ai membri del comitato. La compilazione, da parte della cittadinanza, del questionario sarà un modo per mettere, nero su bianco, la soddisfazione e l’insoddisfazione, a seconda dei casi, dei cittadini di Lanusei sulla delicata questione.

«Come amministrazione – ha dichiarato il consigliere di maggioranza, Nadir Congiu – ci sentiamo in dovere di ascoltare e dare spazio a un gruppo di cittadini che chiedono chiarezza da parte di un ente che, non solo non da sufficienti risposte, ma che viene supportato dalla classe politica che siede in Consiglio regionale e che mai viene messo in discussione, se non da un’esigua minoranza. L’acqua – sottolinea Congiu – è un bene primario, un’importante risorsa: è indispensabile che venga gestita con oculatezza e che si smetta di spendere denaro pubblico per tenere in vita un pachidermico ente mangiasoldi. Il silenzio della politica “che conta” – conclude il consigliere – è la dimostrazione tangibile di come l’attuale classe dirigente sia più propensa a tenere in vita un ente che conta un debito di oltre 800 milioni di euro, piuttosto che rivoluzionare il sistema ad esso legato».

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