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Nuoro

La prefettura: «Seguiamo la situazione»

La prefettura: «Seguiamo la situazione»

Il commissario dell’Anas, Piero Ciucci, ha confermato che entro metà giugno l’intervento sul ponte di Oloè sarà concluso

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OLIENA. Transenne, segnaletiche ed ordinanze non bloccano la circolazione sulla passerella di Oloé. La bretella, costruita da un gruppo di allevatori, su un terreno privato, al fine di poter raggiungere le proprie aziende ed il proprio bestiame, continua ad essere percorso quotidianamente da centinaia di automobilisti. Non propensi, sembrerebbe, ad ascoltare gli inviti e a rispettare i provvedimenti, adottati da alcune amministrazioni locali. Qualche giorno fa, ad esempio, su sollecitazione della prefettura di Nuoro il municipio del Corrasi, dopo aver vietato il transito sul guado artificiale, ha provveduto ad installare la cartellonistica di pericolo e a delimitare la zona. Trascorsi pochi minuti, in tutta risposta, alcuni sconosciuti si sono preoccupati di rimuovere e gettar via le barriere, assieme agli avvisi di divieto. Far rispettare le prescrizioni diventa, dunque, particolarmente difficile, anche considerato il fatto che la passerella di terra e di pietre é stata realizzata, fruendo degli accessi, che attraversano il podere di un cittadino del paese. A nulla é servito l’appello del sindaco di Dorgali Angelo Carta, che invitava i propri concittadini, visti i pericoli, a non attraversare il viadotto. Un appello, al quale aveva fatto seguito la risposta dell’assessore all’Ambiente del comune di Oliena, Valentino Carta, al quale non erano piaciuti i cambi di posizione del sindaco confinante. Scoppiata la polemica, il rappresentante olianese tiene a precisare alcuni punti. «Io – dichiara – mi limito a leggere i giornali e mi fido. Ho solo voluto evidenziare il comportamento di Angelo Carta. Per ciò che mi riguarda, mi sono fidato di quanto il commissario per l’emergenza Pietro Ciucci e i dirigenti dell’Anas ci hanno assicurato. Poiché hanno dimostrato di tenere fede alla parola data e di saper ascoltare le necessità, portate avanti dai rappresentanti delle comunità coinvolte dal nubifragio». (ma.s.)

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