Arbatax, concessi i domiciliari al giovane arrestato per droga
ARBATAX. Venne arrestato, insieme all’autista della motrice – che dopo una decina di giorni tornò in libertà, scagionato da un dipendente della nave Tirrenia sulla quale avevano viaggiato – al quale...
ARBATAX. Venne arrestato, insieme all’autista della motrice – che dopo una decina di giorni tornò in libertà, scagionato da un dipendente della nave Tirrenia sulla quale avevano viaggiato – al quale aveva chiesto un passaggio, all’alba del primo giorno di marzo, allo sbarco della nave proveniente da Civitavecchia. Nella cabina di guida della motrice di 9,5 metri di lunghezza, carica di legna, i carabinieri – che stavano effettuando dei controlli, con due pattuglie, in due diversi punti del molo – rinvennero tre borsoni contenenti circa 50 chili di marijuana, protetti da confezioni sottovuoto, per un valore di circa 400mila euro. Sergio Tegas, 36 anni, di Perdasdefogu, autotrasportatore, ieri ha ottenuto i domiciliari, così come era stato richiesto, anche pochi giorni fa, dal suo difensore, l’avvocato Francesco Serrau. Il 3 marzo l’arresto di Tegas – che fin dall’inizio pare si fosse assunto la responsabilità del “carico” – e dell’autista della motrice venne convalidato, e venne stabilita la misura della detenzione in carcere. Ma dopo una decina di giorni l’autista della motrice ottenne la libertà, mentre l’autotrasportatore foghesino è rimasto in carcere fino all’ottenimento dei domiciliari. (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google