Il 20 maggio verrà ricordato il presidente Vito Morra
NUORO. Perfetto silenzio in aula, giudici, avvocati e pubblico presente a testa bassa. Come già era accaduto qualche giorno fa, anche ieri mattina, prima che cominciasse l’udienza del tribunale...
NUORO. Perfetto silenzio in aula, giudici, avvocati e pubblico presente a testa bassa. Come già era accaduto qualche giorno fa, anche ieri mattina, prima che cominciasse l’udienza del tribunale collegiale, il presidente della sezione penale e presidente del tribunale facente funzioni, Antonio Luigi Demuro, ha voluto ricordare con un minuto di silenzio la recente scomparsa del suo predecessore Vito Morra. Morto sul colpo, purtroppo, dopo una fatale caduta dalle scale nella casa di famiglia a Pitrizzo, nel Salernitano, seguita probabilmente a un malore.
«Ne approfitto – ha aggiunto Demuro al termine del momento di silenzio – per ricordare a tutti i presenti che il 20 maggio, il giorno del trigesimo, sospenderemo le udienze alle 11.30 e ci riuniremo qui in tribunale per ricordare il presidente Morra».
Alla commemorazione non mancherà nessuno: i familiari del magistrato scomparso, a cominciare dai due figli che tanto amava, Alfonso e Giovanna, gli avvocati con i quali aveva mantenuto sempre un dialogo aperto, i dipendenti. Compresi quelli con i quali, per motivi di lavoro, ultimamente aveva avuto qualche problema legato a ragioni sindacali.
La commemorazione del 20, in realtà, servirà soprattutto a ricordare il Vito Morra uomo, e magistrato di lunga esperienza, al quale tutti gli addetti ai lavori hanno sempre riconosciuto una grande dote di equilibrio e correttezza.
Ma oltre al grande vuoto affettivo che ha lasciato in tanti cuori, il presidente Morra, ha lasciato un vuoto anche nel posto di lavoro. In quel tribunale di Nuoro dove l’emergenza toghe sembrava ormai un vecchio ricordo e invece, purtroppo, sembra diventata una maledizione.
I fascicoli processuali che negli ultimi mesi Morra stava cominciando a gestire, in questi giorni sono stati divisi tra gli altri magistrati in forze al tribunale.