La Nuova Sardegna

La polemica

La presidente del Parco di La Maddalena bacchetta l’influencer: «Ma quale guru dei viaggi, non conosce l’abc della navigazione»

di Luigi Soriga
La presidente del Parco di La Maddalena bacchetta l’influencer: «Ma quale guru dei viaggi, non conosce l’abc della navigazione»

Rossana Giudice: «Se preferisce guardare New York faccia pure. Noi continueremo ad ammirare il mare, e magari a rispettarlo»

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Sassari Si può raccontare il mondo a 650mila follower e poi inciampare sull’abc del mare, sbarcando con un gommone su una spiaggia. È successo a Piero Armenti, giramondo, giornalista, imprenditore, autoproclamato urban explorer. Ma l’errore non è solo l’approdo vietato. È l’averlo trasformato in contenuto virale, autodenuncia patinata su Instagram. Un regalo alle autorità, e un boomerang per l’influencer. «E per fortuna che ci sono quelli che si costituiscono con i video su Instagram, perché agevolano il nostro lavoro». Rosanna Giudice, presidente del Parco della Maddalena, non l’ha presa bene. «Ma come? Sei il guru dei viaggiatori, dici di conoscere il mondo meglio di chiunque altro, e poi ignori l'abc della navigazione? Cioè che in gommone ti devi tenere alla larga dalla spiagge e che non puoi avvicinarti a più di 200 metri. E intendo in tutte le spiagge, a maggior ragione in quelle che fanno parte dell'area marina di un Parco. Mi dispiace, ma la legge non ammette ignoranza. Soprattutto da chi fa divulgazione».

Poi c’è l’altro post dell’influencer, quello con lo scontrino del ristorante alla Maddalena: “Prezzi cari”, scrive, “meglio New York”. La presidente è sarcastica: «Anche quello poteva benissimo risparmiarselo. Se preferisce guardare i grattacieli, faccia pure. Ce ne faremo una ragione. Noi continueremo ad ammirare il mare, e magari a rispettarlo».

Questo però resta un nervo scoperto: il Parco è enorme, impossibile da presidiare fino in fondo. «Purtroppo l’estensione è così vasta, che monitorarlo palmo a palmo è impossibile. Non abbiamo le forze in campo, e non parlo solo della vigilanza del Parco, ma anche dei due equipaggi della Capitaneria, gli uomini della forestale o i carabinieri. Tutti fanno i salti mortali per far rispettare le regole, ma siamo troppo pochi ».

Gli episodi non mancano. «L'altra notte alcune persone hanno ormeggiato davanti a una spiaggia dell’Arcipelago, per poi arrivare sulla sabbia immacolata e disegnare dei falli. Si può essere più deficienti?».

E se Armenti invoca la scusa del turista inconsapevole, che si è fidato dello skipper che lo ha accompagnato, su quest’ultimo la Giudice non ha dubbi: «Quanto allo skipper, mi chiedo come un professionista possa commettere una simile violazione. Lui sì che non poteva essere ignaro delle regole di navigazione».

Il dossier passa alla Capitaneria di Porto, cui spetta la competenza sulle sanzioni. Ma il Parco non resterà a guardare. «La prima cosa che farò, e in tempi brevi, sarà quella di elevare le sanzioni all’interno del Parco. È assurdo che i responsabili di questo episodio se la possano cavare con qualche centinaia di euro di multa. Poi come Parco noi possiamo intervenire sulle autorizzazioni. E possiamo revocare in maniera temporanea l'accesso all'Arcipelago. Ciò che è certo è che farò di tutto perché in futuro, chi non rispetta le regole, paghi pesantemente».

In fondo, la questione non riguarda solo un influencer che non sa stare a debita distanza. Riguarda un’isola-paradiso che vive di regole fragili, minacciata da chi entra senza ticket, da chi fa il bagno dove è vietato, da chi ormeggia i mega motoscafi sulle praterie di posidonia «spaccando le corde e facendo gravi danni». «Abbiamo la fortuna di avere un piccolo paradiso – chiude Rosanna Giudice – ma non l'intelligenza di rispettarlo».

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