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Nuoro

Orosei, intero rione da giorni circondato da un fiume d’acqua

di Angelo Fontanesi
Orosei, intero rione da giorni circondato da un fiume d’acqua

La protesta dei residenti di via Marco Polo e di via Colombo Oltre al grave disagio si temono lesioni irreparabili ai muri

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OROSEI. Da una settimana un intero isolato che sorge tra le vie Marco Polo e Cristoforo Colombo si trova completamente circondato da un fiume d’acqua alimentato da due sorgenti sotterranee. Ma non si tratta di un fenomeno carsico: l’acqua chiara e limpida, sgorga infatti da due falle che si sono aperte lungo la condotta di Abbanoa. Nonostante da giorni gli abitanti dello stabile abbiamo segnalato il guasto, nessuno sinora è intervenuto per tappare le falle evitando che il perdurare della perdita causi danni ancora maggiori alla case circondate dall’acqua.

«Da giorni i piani terra delle nostre abitazioni sono allagati e sommersi da una decina di centimetri d’acqua – dice allarmata una anziana donna che vive in via Marco Polo – Oltre al grave disagio che tutto ciò comporta adesso abbiamo paura che il perdurare di questa situazione crei lesioni irreparabili ai muri perimetrali che ormai sono fradici e dopo giorni di assorbimento non riescono più a trattenere l'acqua sulla strada. Abbiamo avvisato tutti quanti di dovere – aggiunge la donna – ricevendo rassicurazioni di pronto intervento, ma ancora non abbiamo visto nessuno. Intanto l’acqua continua a sgorgare dalle due falle in mezzo alla strada e a finire nei tombini delle fogne o dentro le nostre abitazioni e noi per uscire dobbiamo calzare gli stivali di gomma o guadare la strada come fosse un ruscello».

Al disagio e alle preoccupazioni per il guasto in corso per i residenti di via Marco Polo e via Cristoforo Colombo si aggiungono le paure e i timori che si portano appresso dal novembre del 2008 quando l’alluvione che causò ingentissimi danni in tutto il paese, sommerse tutto il loro rione devastando i piani bassi delle loro case. «Ogni volta che vediamo l'acqua infiltrasi dentro le mura di casa nostra – ci confessa l'anziana residente di una delle case allagate – i ricordi tornano a quella terribile notte».

Ma allora fu una calamità naturale, questa volta invece la responsabilità è totalmente umana e, tra l’altro, ben identificabile.

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